
Dopo aver sistemato e ricavato tutto il tratto della Marza a monte della provinciale, tra Teggiano e San Rufo, il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro, con i propri mezzi e i propri operai, sta procedendo con un altro importante intervento straordinario a carico dell’allacciante in sinistra nel territorio di Sant’Arsenio per ripristinarne la funzionalità idraulica, palesemente compromessa da anni di abbandono.
Sono stati già effettuati diversi lavori di ripulitura, escavazione e profilatura delle sponde, fondamentali per migliorare il deflusso delle acque, ridurre il rischio di allagamenti e preservare il delicato equilibrio idraulico del territorio, anche alla luce degli eventi piovosi eccezionali, sempre più frequenti negli ultimi tempi.
“Opere che rappresentano un altro tassello concreto per la sicurezza del nostro territorio e che testimoniano l’importanza negli ultimi anni di una programmazione attenta, mirata e coordinata da parte del Consorzio di Bonifica, protesa peraltro a recepire istanze e sollecitazioni provenienti dai consorziati, dai cittadini e dalle stesse Amministrazioni comunali – dichiara il Presidente Beniamino Curcio – I lavori che stiamo eseguendo con il piano di manutenzione sono un chiaro esempio del livello di cooperazione che, da qualche anno, si è instaurato tra il Consorzio, la Comunità Montana e i Comuni; un vero e proprio valore aggiunto che ci permette di condividere criticità impellenti e priorità d’intervento sul territorio, presupposti necessari per ottimizzare le poche risorse disponibili rispetto alle innumerevoli esigenze espresse dal vasto comprensorio di bonifica in termini di manutenzione e di prevenzione del rischio idraulico”.
Il Vallo di Diano è uno dei luoghi particolarmente fragili dal punto di vista idraulico che richiede, perciò, un’attenzione costante e opere di mitigazione e di prevenzione del rischio.
“Il ruolo del nostro Consorzio di Bonifica nel contenere possibili fenomeni di allagamenti di ampie porzioni di territorio è ancor oggi fondamentale: molti insediamenti abitativi, produttivi e commerciali si trovano interclusi tra corsi d’acqua arginati o addirittura a quote inferiori a quelle degli alvei e il mal funzionamento della rete di bonifica potrebbe generare conseguenze anche di grande preoccupazione – spiega Curcio – Siamo chiamati ad un impegno continuo, in costante evoluzione, per affrontare nuove problematiche derivanti dalle mutevoli condizioni del nostro territorio, dalla semplificazione degli agroecosistemi e dalla necessità di farsi carico delle nuove richieste provenienti dalla società , sempre più attenta e sensibile alle tematiche di salvaguardia ambientale e di tutela dei paesaggi fluviali”.
“Per queste ragioni il principale obiettivo che noi affidiamo ai piani annuali di manutenzione – continua Curcio – è quello di assicurare la gestione sostenibile della rete idrografica. Un nuovo modo di operare che, oltre a rispondere ad esigenze di sicurezza idraulica, è chiamata a farsi carico di una pluralità di esigenze di tipo collettivo, quali la tutela degli ambienti fluviali, la salvaguardia della biodiversità di cui sono ricchi i nostri corsi d’acqua, la valorizzazione dei territori bonificati a maggiore valenza fruitiva”.
In questa direzione va anche l’iniziativa della pista ciclabile lungo il Tanagro, il cui 1° lotto, progettato dal Consorzio di Bonifica e finanziato dal Ministero dell’Ambiente, è in corso di appalto da parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, beneficiario del finanziamento.




