
Dalla prima mattinata di oggi fino al pomeriggio a Teggiano sono stati catturati i cani appartenenti al branco pericoloso che vagava per la frazione di Pantano. Nei giorni scorsi un 74enne era stato azzannato, dovendo poi ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale di Polla a causa delle ferite riportate in seguito all’aggressione dei randagi.
La cattura è stata possibile grazie all’intervento di Eliseo Innamorato, Responsabile della Polizia Municipale, del medico veterinario dell’Asl Angelo Salvatore Pepe e di Sebastian Annunziata. Presente anche l’assessore comunale Marisa Federico che in questi giorni, insieme al sindaco Michele Di Candia e all’Amministrazione comunale, si è adoperata per giungere ad una soluzione definitiva del problema che preoccupava la comunità .
I cani sono stati catturati con non poche difficoltà e con duro lavoro mediante la teleanestesia, una pratica di somministrazione a distanza di sedativi attraverso una cerbottana lancia dardo-siringa contenente il farmaco che permette di sedare gli animali in sicurezza.
“Il fenomeno del randagismo è una grave problematica sociale per cui il cane vagante rappresenta un pericolo costante per la cittadinanza e per l’incolumità delle persone – dichiara l’assessore Federico -. E’ anche un grave disagio per gli animali i quali sono costretti ad uno stato di sofferenza continua in assenza di un padrone che si occupi di loro. Per questo ognuno di noi dovrebbe far prevalere il buon senso per tutelare sia il benessere dell’uomo che quello degli animali. Ognuno di noi deve essere responsabile delle proprie azioni per cui per limitare tale fenomeno NO all’abbandono dei cani, NO a lasciarli incustoditi da parte del padrone. Inoltre offrire cibo ai cani randagi in maniera non controllata non solo determina il perpetrarsi del fenomeno ma tende ad incrementarlo. Molte persone, nonostante si prendano cura di un cane randagio, non sono assolutamente disposte ad adottarlo ufficialmente, quindi SI all’adozione. Un ringraziamento sentito al lavoro svolto e all’impegno profuso dal Sindaco e dall’Amministrazione comunale“.


