Domani, sabato 2 dicembre, e domenica 3 dicembre in 1000 piazze italiane il movimento “Noi con Salvini” allestirà vari gazebo per firmare contro lo Ius Soli.

Anche “Noi con Salvini Vallo di Diano” aderisce all’iniziativa con due gazebo. Domani dalle 9.00 alle 13.00 sarà possibile firmare a Polla in via G.U. Rufo vicino al Campo Sportivo, mentre domenica 3 dicembre sarà possibile trovare il gazebo in Piazza San Cono a Teggiano sempre dalle 9.00 alle 13.00.

La cittadinanza non si regala, ma si conquista, si richiede e può essere ottenuta solo da chi lo desidera realmente e lo merita – fanno sapere dal movimento “Noi con Salvini Vallo di Diano” – la legge attuale funziona bene, infatti molti non lo sanno ma nel 2016 l’Italia è stato il Paese europeo che ha concesso più cittadinanze, per questo non vediamo il motivo di cambiarla. Prima della cittadinanza viene l’integrazione, chi vuole diventare cittadino italiano deve innanzitutto conoscere e rispettare le leggi e la cultura del paese che lo ha accolto, la cittadinanza non è uno strumento per integrarsi, bensì il risultato finale di un percorso di integrazione. Il PD sta usando questo argomento per cercare di prendere qualche voto in più, visto che tutti i sondaggi lo mostrano in forte calo. Questa è solo una mossa politica per cercare di conservare qualche poltrona, per questo sabato e domenica Lega e Noi con Salvini scendono in piazza“.

– Chiara Di Miele –

 

Un commento

  1. Vagabondo says:

    “Voi” con Salvini non lo sapete, ed è normale, ma questa normativa conosciuta con il nome di “Ius soli”, è stata approvata già prima di noi in Francia, Germania, Irlanda e Regno Unito, come pure negli Stati Uniti, in Canada e quasi in tutta l’America latina. “Voi” non lo sapere, ma “Ius soli” significa “diritto di suolo” e indica l’acquisizione della cittadinanza come conseguenza del fatto giuridico di essere nati su un territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. “Voi” non lo sapete, ed è normale, ma sono solamente 800mila circa i minori stranieri interessati alla legge, ossia nati in Italia da genitori che risiedono in Europa da tempo. E’ a questi ragazzi che occorre pensare quando parliamo di una legge sulla cittadinanza, ragazzi “trattati” come stranieri, come “cittadini esclusi”. A questi ragazzi occorre rendere giustizia costruendo la comunità culturale, non la comunità etnica. “Voi” non lo sapete, ed è normale, ma appena ieri il “vostro” Salvini diceva: “Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora una volta, verranno aiutati i giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i coglioni dei giovani del Mezzogiorno, che vadano a fanculo i giovani del Mezzogiorno! Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di là di tutto, sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita. Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un cazzo dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare dalla mattina alla sera e ci tira un po’ il culo”. Occorre ricordare, “amici” quando ci, dico Ci, faceva la pipì addosso …e se ne vantava!

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