cultura“Il Coordinamento Campano dei Musei e delle Biblioteche di interesse regionale, che si è riunito nella sede napoletana della Fondazione Giambattista Vico presso la Chiesa di S.Gennaro all’Olmo, dopo aver analizzato con attenzione il bilancio previsionale della Regione Campania per l’esercizio 2012 in riferimento al capitolo inerente le strutture museali e le biblioteche, prende atto dell’estrema esiguità delle risorse destinate al settore, sia per la gestione ordinaria (€ 175.000,00) che per i progetti di investimento.
A fronte delle necessità gestionali di 750 biblioteche e di 110 strutture museali – riconosciute singolarmente con apposito decreto regionale – risulta a tutti evidente l’impossibilità di garantire l’ordinaria apertura e la fruibilità di visita di un immenso e diffuso patrimonio culturale, con inevitabili conseguenze sia per la sua conservazione che la pubblica utilità; è emersa dalla discussione una viva preoccupazione per il mantenimento degli standard occupazionali e dell’indotto culturale”.Questa è una parte del comunicato inviato alla nostra redazione da parte della “Fondazione Giambattista Vico” che fa un quadro dettagliato della disastrosa situazione in cui versa la cultura in Campania.
Purtroppo i tagli hanno interessato anche questo settore che, inesorabilmente, versa in uno stato di abbandono.
E’ giusto che il nostro patrimonio, formato da straordinari musei e antiche e preziose biblioteche vada incontro a questo degrado?
E’ giusto non poter più garantire l’ordinaria apertura di questi nostri beni?
E’ giusto non investire più nella cultura?
Un giorno una professoressa mi ha detto: “Solo la cultura ci rende liberi”.
Quali saranno le conseguenze?
– Giusy D’Elia – ondanews.it

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