socialmediavallodidianoIl gruppo Facebook “Sala Consilina, diritti e doveri, senza censure” esiste da poco più di due mesi e conta già più di 800 iscritti. Si tratta di un gruppo nato per discutere civilmente delle cose belle e delle cose brutte che riguardano Sala Consilina. Sul gruppo vengono quotidianamente pubblicate molte notizie. Oltre alle notizie vengono pubblicati regolarmente anche altri contenuti che riguardano la cittadina: fotografie, informazioni in generale e opinioni personali. I contenuti sono pubblicati spontaneamente da tutti i membri e dall’amministratore.
E’ un gruppo senza censure, gli unici contenuti non ammessi sono: le inserzioni pubblicitarie e i post contenenti espressioni offensive. Per saperne di più sul gruppo “Sala Consilina, diritti e doveri, senza censure” abbiamo intervistato l’amministratore, Erminio Cioffi, per farci raccontare la sua esperienza relativa alla gestione del gruppo.

  • D. – Erminio, com’è nata l’idea di creare il gruppo “Sala Consilina, diritti e doveri, senza censure”? Con quali obiettivi?

R. – “Il gruppo è nato lo stesso giorno in cui sono stato “cacciato” da un altro gruppo dedicato sempre a Sala Consilina per aver fatto un servizio televisivo e pubblicato un articolo dove criticavo l’autore di un fotomontaggio, pubblicato sul gruppo in questione, nel quale si prendevano in giro dei disabili di Sala. Fatto sta che dopo le polemiche scoppiate in seguito al mio articolo sono stato messo fuori dal gruppo. Per questo motivo ho deciso di dare vita ad un altro gruppo dedicato a Sala Consilina e non mi aspettavo che in pochi giorni si potesse raggiungere il numero di 800 iscritti”

  • D. – Ci racconti qualche esperienza che ti ha colpito particolarmente nella gestione del gruppo?

R. – “Il gruppo ha una vita relativamente giovane, però ho notato che sia quello che amministro, sia altri gruppi, vengono utilizzati spesso per pubblicizzare attività legate al prestito di denaro. Fino ad ora due persone hanno pubblicato post del genere. Non si trattava di società finanziarie ma di privati, almeno stando a quello che scrivevano. Naturalmente in questo caso la “censura” è stata d’obbligo e ho cancellato i post”

  • D. – Quali sono secondo te i punti di forza del gruppo? Quali invece i rischi?

R. – “Il punto di forza del gruppo è l’assenza di qualsiasi tipo di censura a patto che non si scada nell’insulto. Rischi particolari invece non ne vedo anche perché sono particolarmente attento nel monitorare ciò che viene scritto e se si va fuori dal seminato scrivendo cose che potrebbero far configurare il reato di diffamazione o calunnia intervengo immediatamente”

  • D. – Com’è stato accolto dai cittadini di Sala Consilina questo gruppo?erminio cioffi

R. – “Molti cittadini mi hanno scritto per complimentarsi per l’iniziativa, tranne qualcuno che ha criticato la nascita del gruppo considerandolo un doppione di quello già esistente, ci mancava solo che mi accusassero di aver violato il copyright”

  • D. – Cosa può rappresentare, in prospettiva futura, il gruppo per il paese?

R. – “Uno strumento di discussione, di crescita e di confronto. In questo modo il gruppo potrà essere utile anche per risolvere quei piccoli problemi che hanno i cittadini. Spesso le “denunce” fatte su FB hanno indotto gli amministratori ad intervenire per risolvere i problemi segnalati. I gruppi sono un potentissimo strumento in questo senso. Spesso diventano anche un “luogo” di confronto tra amministratori e cittadini. Nel caso di Sala Consilina sia i consiglieri comunali di maggioranza che di opposizione molto spesso fanno uso di FB per annunciare iniziative, per criticarle, per denunciare problemi e per annunciare la loro avvenuta soluzione”

  • D. – Pensi che il gruppo “Sala Consilina, diritti e doveri, senza censure” contribuisca a svuotare le piazze o è una via per ripopolarle?

R. – “Il confronto iniziato sul gruppo tra persone che la pensano diversamente ritengo sia uno strumento in grado di aiutare il ripopolamento delle nostre piazze, il gruppo è il punto di partenza, la piazza quello di arrivo”

  • D. – Qual è la tua opinione sul rapporto tra redazioni giornalistiche locali e spazi informativi facebook?

R. – “Conoscendo bene entrambe le cose, visto che faccio il giornalista a tempo pieno, posso dire che nel caso specifico il rapporto è ottimo visto che mi ritrovo nella duplice veste di amministratore/giornalista. La mia opinione comunque è positiva. Facebook è un ottimo amplificatore del lavoro svolto nelle redazioni giornalistiche. La diffusione delle notizie se fosse solo limitata al sito internet della testata o al notiziario (televisivo o radiofonico) o alla carta stampata, sarebbe molto limitata. FB invece grazie alla condivisioni a catena da parte degli utenti permette una diffusione delle notizie molto capillare e non limitata solo a determinati target”.

– Fabrizio Carucci – ondanews –

 

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