Ieri presso il Comando Provinciale Carabinieri di Salerno si è tenuto un seminario sugli aspetti sostanziali e procedimentali introdotti dalla Legge n. 69 del 19 luglio 2019 concernente il cosiddetto “Codice Rosso”, nel corso del quale sono stati affrontati argomenti di carattere giuridico ed operativo a favore dei militari dell’Arma chiamati a compiere il primo intervento.

Sono oltre 123 le donne salernitane che dal 19 luglio del 2019, giorno in cui è entrata in vigore la legge 69, hanno sporto denuncia contro le violenze subite. Da luglio ad oggi sono circa una denuncia al giorno. E’ questo un primo bilancio fatto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno.

L’incontro si è aperto con i saluti del Comandante Provinciale Carabinieri, il Colonnello Gianluca Trombetti, del Prefetto di Salerno, dott. Francesco Russo, del Presidente della Corte di Appello di Salerno, dott.ssa Iside Russo e del Procuratore Generale della Repubblica di Salerno, dott. Leonida Primicerio.

In seguito hanno preso la parola Patrizia Imperato, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, Gaetana Amoruso, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore e Maria Chiara Minerva, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno che hanno offerto una panoramica legislativa, giurisprudenziale ed operativa della novella legislativa.

Al termine ha preso la parola il Maresciallo Capo dei Carabinieri Viviana Ruocco, referente provinciale per reati connessi con la violenza di genere che ha anche illustrato, mediante la proiezione di diapositive, alcuni aspetti relativi al prontuario operativo sulla tematica edito dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Al simposio hanno anche partecipato molteplici autorità provinciali nonché gli enti e le associazioni che operano sul territorio a sostegno delle vittime inseriti nel circuito antiviolenza al fine di favorire una collaborazione istituzionale.

Molti i temi trattati, dalle corrette modalità di approccio con la vittima, alle procedure d’intervento in caso di reati, fino alla documentazione di fatti e circostanze.

– Claudia Monaco –

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