“Mi permetto di segnalare alla Sua attenzione che il sistema di vaccinazione’ imposto’ dalla Regione Campania e dallo Stato non rispetta le libertà individuali riconosciute dalla vigente Costituzione”. E’ quanto scrive il prof. di Tortorella Biagio Bruno, Dirigente scolastico in quiescenza, in una lettera indirizzata al presidente della Regione Vincenzo De Luca. 

“Appartengo alla fascia di età 70-80 anni –  spiega il Dirigente Bruno –  mi sono prenotato per la vaccinazione, sono stato convocato nel centro vaccinale di Sapri in data 4.5.21, sono stato informato che avrei ricevuto il vaccino AstraZeneca, ho evidenziato che non ero disponibile a riceverlo, sono stato informato sarò riconvocato per ricevere sempre Astrazeneca. La Regione Campania ha deciso per me! La mia libertà, in pandemia, è diventata limitata! Mi permetta di obiettare che non sono d’accordo! Il personale sanitario ha ricevuto Pfizer e Moderna. Il personale militare è stato esonerato dal ricevere Astrazeneca. E a me e mia moglie (che non è classificata fragile ma che soffre di fibrillazione atriale con possibili rischi di ictus) deve essere imposto Astrazeneca? Questo non è corretto, anche costituzionalmente, nel rispetto del sacrosanto diritto di libertà inteso tra l’altro come condizione che consente a un cittadino di agire senza costituzioni”.

Il prof. Bruno sottolinea che lo scopo della sua lettera “non è polemizzare, bensì suggerire un percorso alternativo. Nella Svizzera francese ove vive mia figlia (…ed ove Astrazeneca non è praticato!) è possibile prenotare ed effettuare anche nelle Farmacie il vaccino (Moderna e Pfizer). Non le pare, Sig, Presidente, che sia opportuno e necessario aprire una finestra (di Libertà) anche nella nostra Regione, che eviti l’imposizione del vaccino di “sistema” e che apra per i cittadini, messi in apprensione dalle differenziazioni esistenti fra vaccini a vettore virale e vaccini a RNA messaggero, percorsi alternativi, perché no, anche con carico oneroso? Credo che lei ben comprenda che tra i due ci siano differenze sul “dopo”: molecole che si distruggono dopo l’ingresso nella cellula per quanto riguarda il vaccino RNA messaggero e carenza di informazioni su quello che succederà nel tempo per quanto riguarda il vaccino a vettore virale”.

“Le chiedo – conclude Biagio Bruno – se non ritenga necessario, tenendo conto delle informazioni scientifiche esistenti al momento, che i cittadini campani possano tutelare i propri diritti di libertà e di scelta, anche assumendosi la responsabilità economica, per farsi vaccinare, previa prenotazione, in centri istituiti all’uopo in ogni territorio ove siano praticati specificatamente i vaccini a RNA messaggero? Il tutto per aprire un percorso alternativo che eviti non solo ritardi nella campagna vaccinale ma anche attenuazione degli oneri economici a carico dello Stato”.

– redazione –

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