Lamentele giungono da alcuni cittadini che si sono recati all‘ospedale “San Carlo” di Potenza per sottoporsi al vaccino anti-Covid. Lamentele che riguardano la disorganizzazione e alcune risposte dei sanitari che proprio non sono andate giù a chi, qualche giorno fa, si è presentato, a seguito di appuntamento, nei pressi del reparto di Rianimazione dove diverse decine di lucani cosiddetti “fragili” erano stati convocati, chi per la prima e chi per la seconda dose.

“Appuntamento a mezzogiorno – ha raccontato una signora presente, Maria – oltre un’ora di ritardo. Non ci sapevano dare spiegazioni, qualche medico ha anche alzato la voce alle nostre richieste. Per non parlare nel corridoio: niente distanziamento, tutti ammassati, tanto che abbiamo chiesto l’intervento della Polizia che effettivamente è intervenuta e ha riportato un poco di ordine”.

Una delle persone presenti ha anche avvisato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, su ciò che stava accadendo.

“Ho segnalato al presidente Bardi – ha aggiunto la signora – dell’arroganza di alcuni sanitari, della mancanza di organizzazione, dell’assembramento. Nemmeno una sedia per le persone anziane”.

La risposta di Bardi, privatamente, è arrivata: “La ringrazio per la segnalazione e mi scuso per il disservizio che non si ripeterà più. Ho allertato gli operatori”.

Poco più tardi, dopo anche discussioni con alcuni rappresentanti della direzione, sono state posizionate alcune panche ed è stato rispettato il distanziamento. Una segnalazione che, ovviamente, non intacca l’immenso lavoro che i sanitari stanno portando avanti ormai da tempo.

Ma ai lucani presenti non è andato giù un comportamento da parte di chi, ci si aspetta, dovrebbe dare tranquillità in particolare alle persone più fragili.

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