
Un importante momento di sensibilizzazione è quello vissuto questa mattina all’ospedale “Luigi Curto” di Polla con l’iniziativa “Un albero per la salute”. Nel giardino dell’ospedale sono state messe a dimora delle piantine al fine di rappresentare il legame tra il benessere umano, animale e ambientale, sottolineando così l’importanza di un ecosistema sano per la comunità.
L’iniziativa nazionale è realizzata dalla Fadoi (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti) in collaborazione con i Carabinieri Raggruppamento Biodiversità e prevede la donazione e la piantumazione di giovani alberi negli ospedali italiani. Ogni pianta è accompagnata da uno speciale cartellino che, fotografato con uno smartphone, permetterà di geolocalizzarla e seguirne la crescita e il risparmio di anidride carbonica in tempo reale.
In Campania ad aderire all’iniziativa sono stati gli ospedali di Polla, “Sant’Alfonso de’ Liguori” di Benevento, Ariano Irpino e “San Giovanni Bosco” di Napoli.
Il bilancio dell’iniziativa è più che positivo: in tre anni sono stati ben 100 gli alberi donati agli ospedali italiani.
Il Brigadiere Adelinde Usini del Reparto Carabinieri Biodiversità di Fogliano, in provincia di Latina, ha spiegato il progetto e il valore culturale dell’iniziativa: “Il nostro compito è tutelare gli ecosistemi. Tra i nosti compiti spiccano anche l’educazione ambientale e la tutela dell’ambiente come parte integrante della salute. L’iniziativa sottolinea il progetto di salute integrata tra istituzioni, cittadini e ospedali”.
Presente anche il dottore Alessandro Cannavale, Dirigente dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna del “Curto”: “Ringrazio per l’entusiasmo nell’aderire a questa iniziativa. C’è un fil rouge che collega istituzioni, cittadini e ospedali ed è necessario che si promuova la salute dell’ambiente per rendere più forte quella dell’uomo”.
Lo stretto legame tra uomo e natura è quello sottolineato dal tecnico Samantha Francescato: “C’è bisogno di tornare ad un concetto di natura che sia integrato con l’uomo. Spesso i bambini si meravigliano che noi respiriamo lo scarto delle piante, questo significa toglierci dal centro e capire che facciamo parte dell’ecosistema”.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Polla Massimo Loviso: “Abbiamo svolto un lavoro di rete con Comunità Montana e ospedale riuscendo a rendere più decorosa l’area. Questo è un momento di impegno che si aggiunge al progetto di riqualificazione dell’area del fiume Tanagro grazie a fondi del Ministero”.
“Un progetto importante che la Comunità Montana ha accolto subito mettendo in campo la propria azione – ha riferito il Presidente dell’Ente Vittorio Esposito – Stiamo rivoluzionando il modo di concepire la nostra natura ed è chiaro che essere guardiani della salute e dell’ambiente non è facile in un mondo che vuole distruggere tutto”.
Presenti tra gli altri il Direttore amministrativo del “Curto” Antonino Di Domenico, il Comandante dei Carabinieri della Stazione di Polla Angelo Solimene ed i Carabinieri Forestali di Polla. Al termine il cappellano dell’ospedale, don Tony Palma, ha benedetto le piante (una roverella, una berretta da prete e dei viburni) dopo un momento di preghiera.





