La Corte di Cassazione conferma la condanna a 30 anni di reclusione per Cosimo Pagnani, l’uomo che nel dicembre del 2014 uccise a coltellate l’ex moglie Maria D’Antonio a Postiglione. La conferma della sentenza è giunta ieri pomeriggio, quando la Corte Suprema ha condannato Pagnani anche al pagamento di una provvisionale di 50mila euro a favore della figlia e dei fratelli della vittima.

La sera del 30 novembre 2014 Pagnani si recò a casa dell’ex moglie e, dopo un’accesa discussione, la colpì all’addome. Il padre e il fratello di Maria, udite le urla, diedero l’allarme e nel frattempo l’uomo si barricò in casa e pubblicò sulla sua pagina Facebook il post in cui si leggeva l’ingiuriosa frase “Sei morta tr….“.

Pagnani, originario di Sicignano degli Alburni, fu arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Eboli e accusato di omicidio volontario.

Nel corso dell’interrogatorio successivo al delitto l’uomo ammise di essere stato “preso da un momento di furia” e riguardo al post su Fb dichiarò di non ricordare di averlo scritto, perchè in quel momento stava aspettando le Forze dell’Ordine che andassero a prenderlo.

– Chiara Di Miele –


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