Garantire la giustizia e la tutela dei cittadini contro fenomeni di corruzione, racket e traffici illegali. Per tale motivo è indispensabile che il Tribunale di Sala Consilina riprenda le sue funzioni“. A sottolinearlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle Felicia Gaudiano.

Il decreto legislativo emanato il 7 agosto 2012 ha disposto una “razionalizzazione” ed un generale ridisegno della presenza dei tribunali sul territorio giurisdizionale italiano. Un decreto legislativo orientato ai principi del New Public Management e della riduzione della spesa, che ha compromesso, a detta di Gaudiano, “la funzionalità di sedi giudiziarie essenziali a garantire uno Stato di diritto“.

Per quanto concerne il Tribunale di Sala Consilina, da quando è stato soppresso ed accorpato al Tribunale di Lagonegro – aggiunge la senatrice M5S -, nel territorio dove veniva esercitato il suo bacino di giurisdizione si è registrato, come confermano i diversi esposti della Direzione Distrettuale Antimafia, un dilagare di fenomeni penalmente perseguibili dal codice penale con diversi anni di reclusione.

Proprio per questo Felicia Gaudiano ha depositato un’interrogazione indirizzata al ministro della Giustizia Marta Cartabia per chiederle una complessiva riforma della geografia giudiziaria, ma in primis di ripristinare la funzionalità del Tribunale di Sala Consilina, date le circostanze.

Non si può ingolfare di ulteriori faldoni un tribunale che già è sotto organico – afferma Gaudiano -. Nell’ex sfera geografica di competenza del Tribunale Di Sala Consilina si stanno consumando gli insaziabili appetiti di clan camorristici che operano nell’Agro Nocerino ed addirittura nel Casertano, che sfruttano il terreno lasciato fertile dalla mancanza di un presidio giudiziario che emetta sentenze di condanna ed assicuri alla giustizia tutti coloro che commettono illeciti sul territorio“.

– Paola Federico –

Un commento

  1. FRANCO LAMANNA says:

    Spero, che l’interrogazione della senatrice Felicia Gaudiano, venga valutata positivamente dal ministro della Giustizia Marta Cartabia, che penso, ha tutti gli elementi per valutare l’errore grave che ha subito il territorio di Sala Consilina e il Vallo di Diano con i suoi 15 comuni in provincia di Salerno.

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