Un’importante presa di posizione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni sulla mobilità sostenibile e in particolare sul trasporto ferroviario nell’area di competenza dell’Ente.

Nella delibera di Consiglio approvata all’unanimità si richiede al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Regione Campania e al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (FSI) di attivare corse di treni ad Alta Velocità, come Frecciargento ETR 600, sulla tratta Roma – Potenza – Taranto, con fermata alla stazione di Sicignano degli Alburni, al fine di agevolare l’accesso ed il trasporto nell’area del Parco e di realizzare la riapertura del tratto Sicignano – Polla della linea Sicignano degli Alburni – Lagonegro, con esercizio a spola. Questo servizio, oltre a riportare il trasporto ferroviario nel Vallo di Diano, fornirebbe anche un valido servizio turistico in quanto la tratta in esame vanta innumerevoli attrattive paesaggistiche.

Il Consiglio Direttivo ha poi richiesto di attivare treni del tipo Frecciargento ETR 600 sulla tratta Salerno – Sapri, garantendo fermate intermedie ad Agropoli, Vallo della Lucania e Paestum e di garantire standard igienici e qualitativi adeguati delle carrozze utilizzate sulla tratta Salerno – Sapri, in considerazione delle condizioni troppo spesso precarie dei treni che attraversano il territorio del Parco.

E’ stato inoltre espresso sostegno anche al progetto “La Stazione dei Parchi Alta Velocità” finalizzato all’estensione dell’Alta Velocità fino a Reggio Calabria, con il prolungamento fino alla Stazione di Sapri e si è deciso di richiedere una rimodulazione del trasporto su gomma da e verso le aree interne per il collegamento con le stazioni ferroviarie.

La delibera é in linea con le finalità istituzionali dell’Ente Parco, a cui é affidata la promozione e lo sviluppo dell’area protetta, infatti le modalità di accesso e le linee di trasporto costituiscono elemento fondamentale e determinante per la promozione e lo sviluppo del territorio.

– Chiara Di Miele –


 

4 Commenti

  1. Con quali soldi?

  2. Paola Giannattasio says:

    È un progetto che ho sostenuto è presentato già nel 2005 , ma come al solito nessuno ci credeva o almeno nessuno sapeva cosa fare per presentarlo . Vediamo

  3. La riapertura della tratta ferroviaria Sicignano – Polla così come infrastrutture digitali mi riferisco all’attivazione della banda ultralarga sono le condizioni minime per la crescita sia del nostro territorio sia di tutte le aree interne dell’appennino. Prendiamo il caso di Matera nel 2019 sarà capitale della cultura europea eppure allo stato attuale non ha servizio ferroviario, il governo invece pensa al Ponte sullo Stretto ma le aree interne esistono solo per i tagli o quando avvengono i terremoti ? Basta chiacchiere, bisogna riattivare la ferrovia nel Vallo di Diano almeno fino a Polla non solo per il trasporto pubblico ma anche per il trasporto merci altrimenti le nostre piccole e medie imprese saranno sempre penalizzate così i cittadini senza sviluppo, senza lavoro saranno obbligati ad una emigrazione forzata e le nostre zone rimarrano solo dei borghi da cartolina belli ma deserti. Siamo stanchi dei continui annunci a cui puntualmente non seguono fatti : riattivatela e basta.

  4. Davide Orlando says:

    Bella iniziativa riattivare la tratta ferroviaria almeno fino a Polla.

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