Con un decreto firmato da Vincenzo De Luca, Commissario ad Acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del sistema sanitario campano, sono state determinate le compartecipazioni alla spesa sanitaria. Sono state dunque prorogate fino al 31 dicembre del 2018 le misure regionali di compartecipazione alla spesa sanitaria stabilite da precedenti decreti commissariali ed è stato stabilito che la quota fissa di 10 euro sulle prescrizioni del Servizio Sanitario Nazionale per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, introdotta dal decreto commissariale n. 53/2010, si applica solo quando il costo complessivo delle prestazioni prescritte superi il valore di 56,15 euro.

Le forme di compartecipazione previste per la Regione Campania sono consistite finora in un ticket pari alla tariffa della prestazione, fino al tetto massimo di 36,15 euro per ricetta e nella quota fissa di 10 euro per ricetta per un totale di 56,15 euro. Si tratta di forme di compartecipazione che disincentivano la richiesta di prestazioni sanitarie al Sistema Sanitario Regionale di valore inferiore all’ammontare del ticket, favorendo la spesa “out of pocket”. La scelta di prorogare le misure di compartecipazione regionale nasce dall’esigenza di facilitare l’accesso alle prestazioni sanitarie per tutti i pazienti, in attesa della conclusione dei processi di riordino del Sistema Sanitario Regionale.

Inoltre, per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria, evitando che l’erogazione di prestazioni potenzialmente inappropriate possa comportare lo spreco di risorse destinate al finanziamento della sanità pubblica, la Regione ha stabilito di programmare l’introduzione di appositi percorsi assistenziali per l’accesso alle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, di implementare il monitoraggio di specifiche prestazioni sanitarie, con segnalazione del rischio di inappropriatezza, di prevedere l’introduzione di appositi “indicatori di inappropriatezza“ delle prescrizioni di prestazioni di specialistica ambulatoriale, da implementare entro il primo trimestre del 2018, da mettere a disposizione degli organismi preposti al governo clinico ed all’appropriatezza, di stabilire che i risparmi, in termini di riduzione delle prestazioni inappropriate, che saranno realizzati sono integralmente utilizzati per migliorare la qualità dell’assistenza ed una più efficiente gestione dei budget di spesa e, pertanto, a garantire una maggiore fruibilità delle prestazioni di specialistica ambulatoriale da parte dei pazienti.

– Chiara Di Miele –

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  1. Psicoterapista occupazionale

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