Continua senza sosta l’attività della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno a contrasto delle pratiche commerciali scorrette connesse alla pandemia da Covid-19.

L’ultimo intervento, risalente a qualche giorno fa, ha evitato la commercializzazione di termoscanner non conformi alle direttive comunitarie, con potenziali danni alla salute dei consumatori. Nel corso dei controlli di routine effettuati presso alcune farmacie, le Fiamme Gialle della Tenenza di Vallo della Lucania hanno inizialmente scoperto 17 termometri ad
infrarossi sprovvisti del marchio certificativo “CE”, venduti come regolari dispositivi medici. I prodotti, importati dalla Cina, oltre a riportare una falsa certificazione di conformità, erano privi di qualsivoglia attestazione di affidabilità.




L’esame della documentazione commerciale e contabile, acquisita su delega della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, ha poi consentito ai militari di risalire alle due società
fornitrici, con sede a Matera e a Fisciano, presso le quali sono stati trovati altri 1.700 articoli con irregolarità analoghe ai prodotti già sequestrati. Le aziende, che si erano cimentate nell’importazione di questi articoli con il solo fine di lucrare il più possibile approfittando dell’incremento della domanda dovuto alla situazione emergenziale, non si erano preoccupate della qualità e della sicurezza della merce, dal valore commerciale di oltre 180.000 euro.

All’esito delle indagini, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria tre responsabili, che dovranno ora rispondere del reato di frode nell’esercizio del commercio.

– Chiara Di Miele –

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