Una maxi operazione messa in atto dalla Polizia Penitenziaria ha permesso nelle ultime ore di scoprire diversi telefoni cellulari e droga all’interno del Carcere di Salerno.

Più di cento agenti sono stati impegnati nel corso di una perquisizione straordinaria ai detenuti all’interno di tutto l’istituto penitenziario. Sono 10 i telefonini ritrovati nelle celle, tutti funzionanti. Si pensa potessero essere utilizzati da boss di camorra per impartire ordini all’esterno. Inoltre la Polizia Penitenziaria durante i controlli ha ritrovato anche sostanze stupefacenti.

In merito a questo episodio è intervenuto il segretario del Sindacato di Polizia Penitenziaria, Aldo Di Giacomo. “Anche a Salerno lo Stato ha perso, – dichiara – dimostrando tutta la fragilità ed inadeguatezza di un sistema ormai al collasso, ormai non si contano più i telefoni ed i chili di droga che nel corso dell’anno sono stati sequestrati nelle diverse carceri italiane. La situazione del carcere di Salerno, così come la situazione della stragrande maggioranza delle carceri italiane, è drammatica. Il sistema carcere oggi non è in grado più di garantire alcuna sicurezza sociale, questo perché nel corso degli anni si sono adottate politiche troppo buoniste, che hanno concesso indistintamente, anche a detenuti non meritevoli di benefici, troppa libertà di movimento all’interno delle carceri. Salerno, come le altre realtà penitenziarie del nostro Paese, ha bisogno di regole certe che tendano a premiare quelle persone che decidono di redimersi, ma per giungere a questo è necessario che la politica ed i vertici dell’Amministrazione penitenziaria aprano gli occhi e ammettano il fallimento delle scelte fatte e tenute fino a questo momento“.

– Chiara Di Miele –

 

 

 

3 Commenti

  1. Spero che questo link apre https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2568512173195209&id=100001093530838 contiene l’ordine di servizio che vi è tutt’oggi in tutte le carceri del Paese.

  2. A me queste notizie fanno solo RABBIA.
    Nel 2004, da poliziotto penitenziario bloccavo un geometra civile che entrava con il telefonino nel carcere di Trapani con il compianto dei miei ex Funzionari, quest’Ultimi, per vendetta mi hanno rovinato la carriera e la vita con il compianto dei Vertici del Dipartimento della Polizia Penitenziaria. L’ordine di servizio che vi è tutt’oggi nelle carceri recita: Assoluto divieto di introdurre telefonini all’interno del carcere eccezione fatta solo ai Magistrati per ragioni del proprio Ufficio.

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