presentazione libro bassolino 01“Le Dolomiti di Napoli” è il titolo del libro presentato ieri, presso il Seminario Vescovile di Teggiano, dall’ex governatore della Campania, Antonio Bassolino.
All’incontro, moderato dal vicepresidente del Parco Nazionale del Ciletno, Vallo di Diano e Alburni, Corrado Matera, sono intervenuti il sindaco di Teggiano, Michele Di Candia, l’ex senatore Antonio Innamorato, il Rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti ed il Vescovo di Teggiano-Policastro, Mons. Antonio De Luca.
Presenti in sala diversi sindaci ed amministratori del territorio e non solo.
Il testo, come sottolineato dagli intervenuti e dallo stesso autore, rappresenta una sorta di viaggio nell’io un uomo politico controverso, amato e odiato dall’opinione pubblica. Sindaco per sei anni di Napoli e poi, per dieci, presidente della Regione Campania.
“Bassolino è un uomo ed un soggetto politico da emulareha detto il sindaco Di Candia – Ha fatto tanto per la Campania ed anche per Teggiano, dove ha fatto arrivare ingenti finanziamenti”.
“Nel libro viene fuori un Bassolino diverso da quello che si conosce, – ha sottolineato Matera – impegnato nel sociale fin da giovanissimo. Devo dire che, avendo vissuto a Napoli nel periodo del suo sindacato, ritengo che la sua attività sia stata molto positiva. In merito a quella di Governatore, invece, qualche scelta non l’ho condivisa appieno. Bassolino, tuttavia, è risultato molto prezioso per Teggiano anche per il recupero del Convento della S.S. Pietà, quando ha assecondato le richieste del Parco per offrire nuovamente alla comunità l’importante struttura”.
Il senatore Innamorato, poi, prendendo spunto da quanto scritto nel libro, ha fatto un ritratto dell’ex governatore campano, dal punto di vista politico e personale. Senza tralasciare la passione e l’amore per i gatti. “Bassolino ha partecipato attivamente, offrendo un deciso sostegno, alle vicende relative all’Università di Salerno ed ai Campus – ha dichiarato il rettore dell’ateneo, Tommasetti – La sua attività politica è da raccontare alle nuove generazioni”. presentazione libro bassolino 02
“In politica spesso si parte dalla denigrazione delle persone – ha sottolineato, invece, Mons. De Luca – Vi è l’estremo bisogno, anche nei nostri territori, di mettersi in rete perché nessuno può farcela da solo. Devo dire che, nonostante le tante difficoltà ed i tagli subiti, la nostra realtà territoriale ha dimostrato in diverse occasioni di essere valida. Ultimo esempio è dato dall’accoglienza riservata al gruppo di immigrati. E’ essenziale – ha aggiunto – dare un’anima alle cose che facciamo”.
Le conclusioni sono state affidate all’autore del testo. “Questo non è il libro più politico che abbia scritto – ha detto Bassolino – E’ un viaggio dentro me stesso. La dimensione politica resta importante, ma non può essere l’unica e neppure dominante. Quando uno si candida, deve sapere a cosa va incontro. Nel 1993, quando divenni sindaco di Napoli, ero cosciente del dissesto nel quale si trovava il Comune ma non ho mai parlato del passato. Una volta eletti ha spiegato – si ha il dovere di fare il massimo per i cittadini. Il sindaco deve essere il sindaco di tutti, anche di chi non l’ha votato. Ho passato dei momenti molto difficili, contraddistinti anche dalla solitudine. Voglio continuare a far politica ma in altre forme ed in altri modi. Anche se – ha concluso Bassolinofuori dalla politica c’è tutto un mondo, c’è tanta vita. E tutto ciò appare più chiaro se si guarda il mondo con gli occhi dei figli, ai quali non ho dedicato tutta l’attenzione ed il tempo che avrebbero meritato”.
– Cono D’Elia – ondanews –
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