TEGGIANO (SA) Novembre 2013La tavola rotonda sul tema del rispetto ambientale, tenutasi a Teggiano, nell’ambito della “Festa dell’infanzia”, oltre a far convergere l’attenzione sull’incidenza dei tumori in provincia di Salerno e nel Vallo di Diano, ha dedicato uno specifico spazio proprio al comune di Teggiano.
E’ stato, infatti, reso noto e presentato il “Censimento e la mappatura delle patologie tumorali” frutto della raccolta e dell’elaborazione dei dati relativi all’incidenza dei tumori sul territorio comunale. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti i casi registrati a Teggiano nel periodo compreso tra il 1998 ed il 2012.
Il quadro è relativo al 75% circa del totale degli assistiti ed offre una fotografia del contesto locale non di rilevanza scientifica ma oggettiva.
Per quel che riguarda il protocollo, vi è stata la distribuzione degli assistiti nelle seguenti fasce d’età: 14-30/30-45/45-60/60-70/70-80/ >80 ed in funzione della zona di residenza. Sulla base dello stradario del Comune, il territorio è stato suddiviso in 8 aree: centro storico – Pantano – Piedimento- Prato Perillo – San Marco – Via Prov.le del Corticato, Via Prov.le Teggiano-Polla e N.D. (non definita).
Il totale dei contatti è pari a 6753. La patologia più diffusa è risultata essere quella del colon-retto, seguita dai linfomi e dai tumori alla mammella, alla prostata ed al polmone.
Mentre il tumore alla tiroide ha fatto registrare l’età media di insorgenza più bassa, ovvero 46 anni. Per quel che riguarda le zone, stando ai dati raccolti, l’unica frazione che potrebbe presentare qualche anomalia, è quella di San Marco anche se, nel complesso, non emergono particolari criticità.
La situazione, quindi, non sembra essere allarmante ma in linea con quanto esposto da Arturo Iannelli, del registro tumori della Provincia di Salerno che ha sottolineato come le patologie neoplastiche riscontrate nel Vallo siano al di sotto del limite della media nazionale.
“L’intento del gruppo di lavoro – ha spiegato il curatore dell’iniziativa, l’ing.Enzo Manzolillo – è di far comprendere la necessità di un registro locale sulle patologie tumorali, intento che si spera raggiunto grazie alla tavola rotonda organizzata dal dott. Luigi D’Alvano ed alla brillante esposizione del dott. Iannelli. Il nostro lavoro, seppur non sia stato rigorosamente seguito il protocollo internazionale di raccolta ed elaborazioni dati, ha avuto il merito di stimolare nel gruppo lo studio statistico delle patologie tumorali e presenta un utile insieme d’informazioni per operatori sanitari e cittadini”.
Al progetto, “made in Teggiano”, hanno lavorato diverse associazioni del posto, alcun medici di base e soggetti partecipanti a titolo individuale.

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– Cono D’Elia – ondanews –

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