Sono per la partecipazione e per il sì. Il Partito Democratico non è il Partito del petrolio o delle trivelle. Non è una battaglia contro il presidente del Consiglio o contro una parte del PD ma a difesa dei territori ed è necessaria una partecipazione massiccia”. Queste le considerazioni di Tommaso Pellegrino, presidente designato del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni nell’ambito dell’incontro organizzato dai Giovani Democratici di Teggiano e relativo al referendum sulle trivelle del prossimo 17 aprile.

Prima di lui Lorenzo Preziosi, segretario provinciale GD Avellino e Felice Tauro segretario regionale GD Basilicata, avevano evidenziato come il referendum rappresenti una battaglia culturale, dal grande significato politico anche in considerazioni della posizioni divergenti tra alcuni rappresentanti del PD e Matteo Renzi.

L’evento ha visto, inoltre, gli interventi di Domenico Chirico della direzione provinciale e di Vincenzo Mazza di Legambiente Campania.

Le conclusioni sono state affidate a Francesco Emilio Borelli, consigliere regionale della Campania.

Il referendum è stato fortemente voluto dalle Regioni – sottolinea – E’ incredibile come l’Italia, paese con la migliore esposizione al mondo per il solare e l’eolico, non investa in tale settore. Si tratta di un referendum sul futuro, la polemica politica non ci interessa. Sono convinto che il quorum sarà raggiunto ma in ogni caso le tantissime persone che andranno al voto, faranno si che si possa pensare ad un nuovo modello di sviluppo energetico”.

– Cono D’Elia –


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