Tavolo di Crisi ospedale di Sapri. CittadinanzAttiva si dissocia dall’adesione del Tribunale del Malato Il Comitato di lotta: "Solidarietà per Marisa Coppola, non ci intimidiscono le scomuniche"



































CittadinanzAttiva Sapri – Golfo di Policastro”  ha appreso “con stupore” la decisione del Tribunale del Malato di aderire all’istituzione di un tavolo di crisi per l’ospedale di Sapri, proposta dal comitato di lotta.

La partecipazione al tavolo da parte della coordinatrice Marisa Coppola – precisano i componenti di CittadinanzAttiva – è avvenuta a titolo personale, senza previa consultazione con il direttivo di riferimento. In nessun modo questa intesa rappresenta il pensiero del movimento”.

CittadinanzAttiva rispetta ma non è concorde con le modalità di lotta basate sul “continuo allarmismo e su una eccessiva superficialità nel trattare temi delicati e complessi come quello della sanità”.








Stiamo lavorando e siamo in continua collaborazione con la Regione Campania e le relative Direzioni Sanitarie – affermano – perché solo attraverso un lavoro sinergico di tutte le parti in causa si potrà arrivare alla risoluzione dei problemi dell’intera sanità campana”.

Non è mancata l’immediata risposta e vicinanza nei confronti di Marisa Coppola da parte del Comitato di lotta, che ha espresso solidarietà e sostegno.

Si tratta di un grave atto ed è un attentato alla norma più elementare di espressione rappresentativa della difesa al diritto alla salute, alla nostra vertenza territoriale ed alla proposta di un tavolo di crisi per un ospedale di Sapri non più in sicurezza – si legge in una nota stampa del Comitato – La battaglia per la difesa e il rilancio dell’ospedale di Sapri è lunga e difficile, ma noi andiamo avanti senza tregua”.

Non ci intimidiscono le scomuniche di CittadinanzAttiva – continua – che ormai da tempo ha tradito i valori di partecipazione e di autonomia che conserva ormai soltanto nel nome. Di fatto è un organismo senza autonomia di azione al servizio del potere politico da cui riceve anche finanziamenti. L’attacco alla libertà di una cittadina realmente attiva come Marisa Coppola ci convince che siamo sulla strada giusta e che la vera partecipazione democratica promossa dal Comitato è una testimonianza di quelle libertà civili che altri hanno venduto sul tavolo del compromesso”.

– Paola Federico –


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