Ad Atena Lucana sono giorni di attesa per le mamme di alcuni alunni frequentanti le scuole del territorio.

Dopo la positività al Covid-19 di un genitore riscontrata nei giorni scorsi, diversi studenti delle Scuole Medie sono stati sottoposti al tampone lo scorso 7 ottobre. Occorre sottolineare, inoltre, che tutte le scuole sono chiuse dal 2 ottobre.

Ad oggi, la famiglie non hanno ricevuto alcuna notizia in merito all’esito dei tamponi e questo crea notevoli disagi alla quotidianità delle famiglie: disagi dal punto di vista organizzativo e strettamente correlati all’attività di prevenzione portata avanti dalla Regione Campania.










“E’ una situazione insostenibile a livello psicologico – raccontano le mamme – i nostri ragazzi sono reclusi in casa dal 2 ottobre, hanno sospeso tutte le attività. Chi ha figli che frequentano altre scuole, li sta facendo assentare. Inoltre, chi lavora a contatto con persone fragili è fermo a casa e non è neanche giustificato. Molti papà non tornano a casa per preservare il lavoro e non assentarsi”.

Ricordiamo che gli alunni sottoposti a tampone si trovano in isolamento fiduciario, ma non obbligatorio.

“Il sindaco Vertucci e la dottoressa D’Alvano, dirigente del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl – continuano – hanno supportato pienamente la causa ma purtroppo ci è stato spiegato che il problema è dovuto al fatto che il Laboratorio di Salerno è saturo e bisogna attendere”.

Un’attesa che, tuttavia, grava sulle spalle delle famiglie e che evidenzia la necessità di ulteriori strutture che supportino l’attività di prevenzione attraverso l’analisi dei tamponi.

“Ci rivolgiamo ai vertici alti della Regione – concludono – chiediamo un intervento celere per conoscere l’esito dei tamponi e riprendere la nostra quotidianità”.

– Claudia Monaco –

 

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