“L’ordinanza del 3 maggio dello STU (Ufficio Demanio del Comune di Salerno) da noi caldeggiata contiene gli elementi necessari alla sistemazione, finalmente degna e civile, degli arenili in concessione”. Lo dichiara il consigliere comunale di Salerno Gennaro Avella.

Il punto 2 dell’art. 4 stabilisce che le zone concesse possono essere delimitate perpendicolarmente alla linea di costa fatta salva la fascia dei 3 metri dalla battigia con sistema a giorno ad altezza non superiore a metri 1,30 che non precludano, in ogni caso, la visuale al mare e laterale del paesaggio.

In tal senso, le delimitazioni tra arenili contigui (liberi o in concessione che siano) dovranno essere realizzate con paletti in legno, regolarmente distanziati tra loro, collegati con cordame o sagola tarozzata. E’ espressamente vietato il posizionamento di palizzate e recinzioni.  

La regolamentazione delle spiagge è aspetto necessario – afferma Avella -. Tanto premesso dispiace, però, constatare che ai concessionari sia necessaria una ordinanza per proporre un modello moderno di gestione. In assenza di tale precisazione vincolante avremmo assistito nuovamente a scelte non consone e non adeguate. Vecchie, anacronistiche ed improponibili in relazione al vantaggio offerto dalla grande opera pubblica di ripascimento e riqualificazione soprattutto a coloro che, offrendo servizi, sulle spiagge realizzano attività economiche. Questo è solo il primo passo verso la riorganizzazione complessiva delle strutture balneari. In sede di Consiglio comunale proporremo di liberare la visuale del mare da edificazioni risalenti agli anni Sessanta e non più compatibili con la visione di sviluppo e modernità che abbiamo di Salerno”.     

 

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