
Venerdì pomeriggio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Salerno – Sezione Riesame su istanza di appello della Procura, nei confronti di un uomo che si è costituito presentandosi presso la casa circondariale.
All’uomo sono stati contestati i reati di tentato omicidio plurimo e porto abusivo di armi da sparo.
L’indagato, unitamente al fratello, era già stato arrestato lo scorso 15 luglio su provvedimento precautelare che aveva riconosciuto l’ipotesi accusatoria scaturita dall’attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno e della Compagnia di Agropoli che li aveva individuati come responsabili del gravissimo ferimento, con ben 11 colpi di pistola calibro 9×21, di 3 persone all’esterno di un hotel di Capaccio mentre era in corso il “Deaf International Festival 2024“, delle quali 2 successivamente decedute.
Dopo il ricorso in Cassazione proposto dai difensori contro l’ordinanza cautelare impositiva, la Suprema Corte, nell’affermare il ruolo dell’indagato come istigatore, determinatore e concorrente morale, ha confermato la sussistenza del quadro indiziario e confermate le esigenze cautelari, determinate dalle modalità di esecuzione delle condotte connotate da particolare efferatezza, pervicacia e spregiudicatezza, nonché dalla sua personalità violenta.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe annunciato in molteplici circostanze sui social le sue intenzioni, animate da risentimento personale per questioni sentimentali, nei confronti del gruppo di bikers. Quanto avvenuto presso la struttura ricettiva, quando l’indagato affrontava i propri antagonisti sferrando colpi e schiaffi e, successivamente, richiedendo l’intervento del fratello, armato di pistola, fu una vera e propria spedizione punitiva largamente preannunciata.
Il provvedimento cautelare eseguito non importa alcun giudizio di responsabilità definitivo e le accuse, così come formulate, saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento.
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