
Arrivano altre 7 condanne per gli indagati coinvolti in una rete di spaccio all’interno del Carcere di Salerno.
Sono 16 le persone che sono state arrestate a gennaio dello scorso anno, quando i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno e il personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e all’introduzione di telefoni cellulari all’interno della Casa Circondariale.
Nella vicenda era coinvolto anche un poliziotto penitenziario e le indagini, condotte congiuntamente dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno e dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, con il supporto del Gruppo Mezzi Tecnici dello SCICO, hanno riguardato complessivamente 31 persone.
Per il poliziotto, come si legge su “Il Mattino”, arriva una pena a 14 anni di reclusione, mentre per la compagna una pena ad 11 anni di reclusione. Per entrambi è stata esclusa l’aggravante associativa e per l’uomo anche quella di ingente quantitativo. Ricordiamo che, all’epoca dei fatti, l’agente della Penitenziaria stava varcando l’ingresso del carcere con addosso circa 150 grammi di hashish e nel momento dell’intervento dei militari ha prima avvisato telefonicamente la compagna di quello che stava accadendo ed ha minacciato con la pistola di ordinanza i propri colleghi che lo stavano controllando, riuscendo poi a fuggire, con la complicità della convivente, a bordo di un’auto.
Per altri coinvolti, invece, le pene ammontano complessivamente a quasi 50 anni di carcere. Per uno, infine, è stato disposto il non luogo a procedere.
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