Sistema di emergenza 118 e Pronto Soccorso al centro dell’incontro con i sanitari alla Certosa di Padula



































 

Si è tenuto stamattina a Padula, nella Certosa di San Lorenzo, un importante confronto sui temi dell’emergenza del 118 e Pronto soccorso.

Presenti al dibattito il sindaco di Padula, Paolo Imparato, Mauro Marziali, medico del 118 di Arezzo, Ferdinando Giannattasio, Dirigente medico del 118 della ASL di Salerno, Serena Cimino, infermiera del 118 dell’ASL Salerno, Carmelo Accetta, Dirigente medico del 118 dell’ASL Salerno, Antonio Apolito dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, il Direttore sanitario dell’ospedale di Polla Luigi Mandia, il presidente della Commissione regionale Bilancio della Regione Campania, Franco Picarone, diversi sindaci e amministratori locali del Distretto Sanitario 72. A moderare i lavori il giornalista Lorenzo Peluso.








E’ stato presentato un innovativo opuscolo realizzato con la collaborazione dei dottori Accetta, Giannattasio, Annamaria Cimino e Serena Cimino, che evidenzia i punti critici di un sistema sanitario che andrebbe adattato e rivisto per sopperire alle esigenze di un territorio che, pur presentando una densità di popolazione ridotta, è esteso e frazionato.

Oggi poniamo al centro un tema di primaria importanza – ha dichiarato Apolito – ovvero la possibile riorganizzazione del sistema sanitario. I dati estrapolati dallo studio condotto tengono conto di valutare la tipologia di interventi, la prevalenza e l’incidenza di diverse patologie, valutare l’attività e l’utilità delle postazioni di soccorso presenti sul territorio, l’esito degli interventi di emergenza, il costo del servizio fornito, la qualità dell’assistenza erogata.

Importante il confronto con la Regione Toscana spiegato nei dettagli dal dott. Marziali :“Il nostro sistema di soccorso si articola su 4 livelli di risposta”. La ricerca ha fatto emergere delle ipotesi di riorganizzazione dell’emergenza territoriale in maniera efficace.

Dopo aver studiato quali sono le criticità– ha dichiarato Mandia- analizziamo anche gli aspetti positivi che possiamo comunque garantire alla popolazione”.

– Gianluca Calenda –

 



































2 Commenti

  1. Spartacus says:

    Credo che sia chiara la volontà politico-istituzionale del tirare a campare, situazione evidentemente comoda anche per i sindaci che sfuggono L’occasione per discutere di assistenza e riorganizzazione territoriale ed ospedaliera; d’altro canto ai medici va bene perché fanno turni in più,ai rianimatori perché fanno turni in più,ai sindaci probabilmente perché fanno vedere che l’uno è più bravo e più potente dell’altro,agli operatori tutto sommato la 50€ ,gli infermieri liberi professionisti a singhiozzo lamentano retribuzione inadeguata,tuttavia continuano a garantire turni, fa comodo alle associazioni perché incassano a prescindere ecc.ecc. sembra un sistema perfetto peccato che l’assistenza sia sul territorio sia in PS viaggia sotto i livelli minimi consentiti.

  2. Dalla FOTO dell’uditorio si rileva l’ ASSENZA TOTALE dei Sindaci del Vallo di Diano! Il funzionamento 118 è un problema che NON li riguarda,hanno fatto un patto con il Padreterno,evidentemente!

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