MARIO VUOLO Sicignano 02Continuano a peggiorare le condizioni di salute di Mario Vuolo, 56enne, affetto da sclerosi multipla progressiva, cirrosi da farmaci, glomerulonefrite membrano proliferativa e gammopatia monoclonale, ricoverato a Roma presso una clinica privata da circa una settimana.
Ritorna a fare cronaca purtroppo, la storia del disabile di Sicignano degli Alburni che vive prigioniero da vent’anni della sua terribile malattia e della sua abitazione situata nel centro storico del paese. Ci sono voluti mesi e mesi di battaglie, anche grazie all’aiuto del primo cittadino Alfonso Amato, per riottenere l’assistenza domiciliare da parte dell’Asl di Salerno di circa 3 ore a settimana.
Mario, infatti, vive tutto il giorno su un divano nel salotto di casa e dal quale non può muoversi vista la presenza di numerose barriere architettoniche che gli rendono impossibile la vita; necessita, inoltre, di assistenza continua poiché i suoi muscoli non rispondono agli stimoli esterni a causa del degenerarsi della malattia. Oltre al dramma relativo alla sua precaria condizione di salute, si aggiunge quello economico e arrivare a fine mese, per i coniugi Vuolo, diventa difficile.
È di pochi giorni fa la decisione della moglie Vita Luongo di scrivere una lettera a Papa Francesco, spedita ieri. “Pur vivendo in una situazione economica difficile, non ho chiesto soldi a nessuno – commenta Vita LuongoAnche la Chiesa locale è assente in questo nostro dramma quotidiano, pur avendo chiesto solo conforto e sostegno psicologico e morale. Per mio marito – conclude – chiedo alle Istituzioni solo rispetto: il rispetto che sta alla base della dignità di ogni essere umano e che consiste per un malato, in assistenza e cure sanitarie adeguate”.
– Mariateresa Conte – ondanews –

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