Sono pesanti le accuse fatte su Marcello Nicchi, che dal 2009 ricopre la carica di presidente nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri, da parte dell’ex fischietto Robert Anthony Boggi, appartenente alla sezione AIA di Salerno e trasferitosi in seguito a quella di Agropoli.

A Nicchi nessuno dice mai niente con tutti i guai che fa – ha dichiarato Boggi nel corso di un’intervista concessa a Radio Punto Nuovo –. E’ stato il sorteggiatore delle palline con Bergamo e Pairetto. E’ stato un grandissimo, ha fatto passare un sistema dittatoriale senza che nessuno gli dicesse niente. Tutti quelli che si mettono contro di lui devono andarsene. Io persi le elezioni, la gente aveva paura anche di mettere firme e appoggiarmi. Qualora ci sarà un altro candidato sarà perché si vuole cambiare sistema, altrimenti nessuno si candiderà più“.

Boggi, che paventa un ritorno di un nuovo scandalo Calciopoli, racconta delle sue dimissioni nel 2013 e che dopo pochi mesi ricevette una comunicazione per un processo “perché avevo parlato male di Nicchi“.

Loro sono scientifici, devono colpire tutti gli avversari – incalza – . Sono preoccupato per i giovani arbitri che sono vittime di un sistema. Se non fosse stato per me, molti degli arbitri di oggi non avrebbero fatto neanche una partita in Serie B. Quella che è stata una volta Calciopoli, lo sarà ancora e non ci sarà più modo di tornare indietro“.

Poi un accenno al Var, il Video Assistant Referee che collabora con l’arbitro in campo esaminando le situazioni dubbie della partita tramite l’ausilio di filmati. “Fino a pochi anni fa era quello che si sarebbe opposto fino alla fine per non farlo entrare nel calcio – afferma Boggi – Il problema non è l’utilità, ma la definizione delle norme. Nel campionato inglese viene utilizzato massimo due o tre volte, qui per ogni cosa. Non vorrei che tutta questa storia è per togliere responsabilità all’arbitro, altrimenti a cosa servono tutti gli assistenti e guardalinee? In Serie A sono tutti alla ricerca di difensori senza braccia. Stanno ammazzando il calcio, hanno rovinato la bellezza di questo sport e nessuno parla“.

Boggi è italoamericano e nel 1990 esordì in Serie A in occasione di Bari-Lazio. Nel 2012 si è candidato alla presidenza AIA sfidando Nicchi ma senza successo. Nel 2013 ha presentato le sue dimissioni.

– Chiara Di Miele –

 

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