Anche un cilentano tra le undici persone arrestate con l’accusa di essere gli autori di una serie di rapine messe a segno a Milano. Sei sono stati raggiunti da custodia cautelare ai domiciliari e cinque in carcere, tra i quali un 40enne, G.R., di Sicilì di Morigerati, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti reati.
Le ordinanze sono state emesse su richiesta della locale Procura della Repubblica, dal Sostituto Procuratore della Repubblica Lucia Minutella, e svolte dai poliziotti del Commissariato Scalo Romana della Questura di Milano. A Morigerati gli agenti della Polizia di Milano sono stati coadiuvati dai Carabinieri della Stazione di Casaletto Spartano, coordinati dal Comandante, il Maresciallo Antonino Campisi.
Dalle indagini è emerso che gli indagati avevano dato vita ad un’organizzazione dedita alle rapine compiute fingendosi poliziotti, con tanto di pettorine, manette e cappellini in dotazione alla Polizia di Stato. Si tratta di rapine commesse tra febbraio e maggio del 2018 ai danni di marocchini ed egiziani. Si spacciavano agenti della Polizia e rapinavano per strada o presso le abitazioni di piccoli spacciatori stranieri, talvolta anche in modo violento.
Sono accusati di rapina, violazione di domicilio, violazione privata, ricettazione e sequestro di persona. E’ emerso anche dalle indagini della Procura di Milano che in un caso, facendo irruzione in una casa di una famiglia egiziana per dei finti controlli, avrebbero puntato la pistola alla tempia di una bambina.
– Marianna Vallone –

