
-Lettera aperta di Gabriele Petrosino, alunno del Liceo “Pisacane” di Padula, dedicata alla Professoressa Mancuso, recentemente scomparsa a causa di una malattia-
Cara Professoressa Mancuso,
È da tempo che penso a quando entrava in classe e riusciva a riempire l’aula con la sua presenza. Con lei si parlava di vita, di rispetto, di solidarietà , di persone. Anche quando affrontava temi semplici, riusciva sempre a lasciare qualcosa su cui riflettere. Aveva un modo tutto Suo di coinvolgerci. Riusciva a parlare a noi ragazzi arrivando dritta al cuore dei nostri pensieri, facendoci sentire ascoltati e importanti.
Oggi mi accorgo che ciò che ricordo di più sono le sensazioni che riusciva a trasmetterci, la passione che metteva in quello che faceva e la sua straordinaria umanità . Lei non ci ha insegnato soltanto una materia: ci ha insegnato a guardare gli altri con più attenzione, a dare valore alle cose importanti e a non dimenticare mai il significato della gentilezza e della solidarietà .
Eravamo troppo giovani per renderci conto della fortuna che avevamo. Solo crescendo si comprende davvero il valore di alcune persone e l’impronta che hanno lasciato nel nostro cammino. E lei, prof, ha lasciato un segno profondo.
C’è un ricordo che in queste ore continua a tornarmi in mente più degli altri: era il 22 novembre 2024, quando entrò nella nostra classe per quella che sarebbe stata l’ultima volta. Si sedette e ci parlò della raccolta alimentare per le persone più sfortunate. Ci spiegò l’importanza del bene comune e ci insegnò che il vero valore di un gesto buono non sta nel ricevere qualcosa in cambio, ma nella semplice consapevolezza di aver aiutato qualcuno. Ricordo ancora le sue parole e il modo in cui le disse. Non era una lezione come le altre. Era una testimonianza concreta di ciò che Lei era. In quel momento non stava soltanto spiegando un concetto: stava mostrando il suo cuore. Un cuore sempre pronto a guardare chi aveva bisogno, a tendere una mano, a ricordarci che dietro ogni persona esiste una storia che merita rispetto e attenzione.
Negli ultimi tempi mi era capitato spesso di pensare a Lei. Mi tornavano in mente alcuni momenti passati tra i banchi, una frase, un sorriso, un episodio apparentemente semplice. Oggi capisco che quei ricordi erano preziosi e che continueranno ad esserlo per sempre.
Il rammarico più grande che porterò con me è quello di non aver avuto l’occasione di rivederLa ancora una volta. Avrei voluto ringraziarLa per tutto ciò che ha fatto per noi ragazzi: per il tempo che ci ha dedicato, per l’attenzione che ha sempre riservato ai Suoi studenti e per i valori che ci ha trasmesso con il Suo esempio, prima ancora che con le parole. Ci ha insegnato che la bontà , l’altruismo e la disponibilità verso gli altri sono tra le cose più importanti che una persona possa portare con sé nella vita.
Lei non è stata soltanto la nostra professoressa di religione. È stata una guida, un esempio e un punto di riferimento. Una di quelle persone che riescono a lasciare un segno silenzioso ma indelebile nella vita degli altri.
– Gabriele Petrosino –Â

