6 thoughts on “Sapri:studente si ferì cadendo. Preside condannata dal giudice scrive al Ministro dell’Istruzione

  1. Il fatto che la Dirigente Scolastica fosse assente è assolutamente irrilevante. Il DS è il rappresentante legale dell’Istituzione Scolastica ed è sempre responsabile. La Dirigente avrebbe dovuto dare delle disposizioni precise e dettagliate, adatte ad evitare l’accaduto. I DS sono lautamente retribuiti per la loro funzione.

  2. Conosco la Dirigente Scolastica Dott.ssa Franca Principe da sempre, eravamo compagne di scuola ed era inarrivabile in ogni disciplina scolastica, addirittura brava in musica che era la materia dove ero privilegiata io.Tutta la mia solidarietà’ e il mio affetto sincero a Franca,nel ricordo dei tempi scolastici condivisi.Conosco bene i sacrifici di cui parla nella lettera, poichè sono gli stessi che io ho affrontato per poter studiare. Sono docente di musica dall’età di 24 anni (titolare per concorso pubblico) e so come si lavora nella scuola e i rischi che gli edifici comportano, non solo per noi docenti e tutto il personale ma per gli alunni che tuttavia non sempre osservano le regole imposte dall’istituto.

    Con affetto Ornella Agostino

  3. Alla Dirigente scolastica, Prof. Franca Principe va tutta la solidarietà umana e l’invito a impugnare la sentenza. La magistratura, a volte, applica la legge senza “guardare negli occhi”. Occorre rifarsi alla giurisprudenza della Cassazione in materia: vedi sentenza n. 7387 del 2001 (la presunzione di cui all’art. 2048 c.c. non è applicabile nel caso l’allievo sia persone maggiore di
    età); n. 3074 del 30.3.1999 (la responsabilità della scuola cessa al subentro, almeno potenziale, dei genitori o di persone da questi incaricate). Non è pensabile che al Dirigente scolastico assente dal servizio si possano addossare le responsabilità di cui all’art. 25 del D. Lgs. N. 165/2001, circa la l’obbligo di garantire la sicurezza della scuola. Suggerirei, ove non l’avesse fatto, di interessare l’Avvocatura dello Stato per una possibile migliore difesa. Non so, poi, se ha provveduto a chiedere una dettagliata relazione sui fatti al personale presente al momento dell’infortunio. Al Dirigente conviene richiedere la relazione sin subito dopo l’evento, onde evitare la difficoltà di ricostruire l’episodio. La relazione dovrà essere dettagliata e indicare circostanze e dinamica dell’infortunio, presenza di testimoni, soccorso prestato al momento dell’incidente. E’ anche importante per la scuola stipuli assicurazione a copertura sia degli infortuni che della responsabilità civile.

  4. Non sono un dirigente scolastico ma ho avuto incarichi di grossa responsabilità in contesti (istituti penitenziari) dove sei lasciato solo dalle Istituzioni e termini sempre la giornata con un ringraziamento a Dio per averla chiusa senza danni. Pochi hanno capito che questo Paese, il nostro Paese, ancora regge solo per l’abnegazione, il senso di appartenenza, la predisposizione verso il prossimo di persone come il Dirigente scolastico Principe. A loro deve andare la riconoscenza dello Stato che invece li condanna per colpe altrui; a loro va il mio sentimento di vicinanza, gratitudine e solidarietà.

  5. Trattasi indubbiamente di un gravissimo errore giudiziario: La Dirigente Scolastica era al momento dell’accaduto, assente punto primo; punto decondo:Se l’energia di alcuni alunni, troppo esuberanti per natura, viene incanalata spesso in maniera errata e a volte qualcuno di essi subisce un danno, ritengo sia legittimo e doveroso attribuirne la responsabilità ai rispettivi genitori essendo auesti tenuti a vigilare sui propri figli essendone il primo modello comportamentale (Piaget ). Punto terzo: Ciascun DS, docente o ATA, non può essere imputabile ne’ condannabile per ciascuna azione, atto, gesto compiuto da circa 500 persone ( se non più,) all’interno di 1 ist. Comprensivo, essendo questi( in maggior numero) dediti alla sopraffazione, alla prepotenza, alla violenza, modelli di vita” ormai, purtroppo, come insegnano i Mass -Media

  6. Verissimo condivido le preoccupazioni e le paure della collega Franca.

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