Una vicenda che lascia l’amaro in bocca quella di Vincenza, 87enne originaria di Santa Marina deceduta per cause naturali tre giorni fa presso l’Hospice, il reparto di degenza per malati terminali situato nella struttura ospedaliera di Sant’Arsenio.
Dopo una prima ricerca dei parenti che si è rivelata infruttuosa, l’Amministrazione comunale di Sant’Arsenio si è attivata per cercare di individuare i prossimi congiunti dell’anziana per occuparsi della sepoltura.
“Ho agito insieme al Direttore sanitario del Distretto Sanitario Polla-Sala Consilina Claudio Mondelli e a Luigi Mandia, Direttore Sanitario dell’ospedale di Polla – ha dichiarato ad Ondanews il sindaco di Sant’Arsenio Donato Pica – e siamo riusciti a trovare alcuni parenti, che però si sono rifiutati di ritirare la salma della signora“.
Il primo cittadino di Sant’Arsenio ha provveduto prontamente a contattare “sia il Comune di Santa Marina che il Direttore Amministrativo della struttura di Torraca dalla quale proveniva Vincenza prima di essere ricoverata presso il nostro Hospice, sia per conoscere l’eventuale presenza di redditi della signora che l’esistenza di altri parenti, ma fino a questo momento non ho ricevuto risposta“.
Una situazione in stallo, quindi, che ha costretto le autorità coinvolte a disporre il trasferimento della salma nella cella frigorifera del “Curto” di Polla in attesa di ulteriori sviluppi.
Sviluppi che, inevitabilmente, si avranno entro i prossimi due giorni in quanto verrà disposta “la sepoltura presso il cimitero di Sant’Arsenio se non avremo a breve notizie da parte degli enti chiamati in causa e dei parenti. È una questione di umanità, non lasceremo abbandonata la signora Vincenza“.
– Maria De Paola –


Leggo appena ora questa vergognosa situazione!! Chapeau alla giornalista ed all’amministrazione che sta facendo tantissimi sforzi per dare una sepoltura degna ed umana alla signora Vincenza, comportamento vigliacco da parte dei parenti, spero che la giustizia prenda atto di questo fatto sconcertante, comunque, se’ ci sara’ da fare un bouquet mi attivero’per un bonifico da Amsterdam
La signora in questione morta a Sant’Arsenio è una sua cittadina, il sindaco di un paese è responsabile di tutti i suoi cittadini, sia per ciò che comanda la legge, sia per il rispetto umano.
Egregio sindaco di Santa Marina raccolga con sentimento le spoglie mortali di questa sua sfortunata signora.
Per favore almeno davanti alla morte non parliamo di atti dovuti.
Non ho parole , sono sconcertata, la dignità di una persona fino all’ultimo respiro . Facciamolo noi in comunità , tutto insieme.
Ma si vergognassero tutti i parenti rintracciati e rifiutatatisi di darle sepoltura. Anche con una colletta di loro, della struttura di Torraca e del paese di Santa Marina, possono degnarla di sepoltura. Anche se vi era discordia tra loro e la defunta, di fronte alla morte tutto ciò muore e va dimenticato. Fatela questa colletta, l’anima di Vincenza vi ringrazierà da Lassù.Fatelo per umanità e rinunciando ad una settimana di caffè ciascuno (10 euro circa) che, moltiplicato per 200 persone circa, la seppellireste in modo semplice ( anche solo con un bouquet di fiori sulla tomba).
Facciamolo noi , mantenere la dignità fini all’ultimo respiro non si può accettare una cosa simile. Scommettiamo che se ha eredità i parenti se così si possono chiamare , si presentano? Vergognatevi .
E una vergogna. Se avrebbe lasciato soldi i parenti erano tutti presenti… Una tristezza enorme.
Povera Vincenzina r. I. P
Povera zia vincenza sicuramente non era una possidente se no sai quanti parenti sarebbero usciti un plauso alla amministrazione comunale per quello che sta facendo
Povera signora vincenza sicuramente non era una possidente se no sa quanti parenti sarebbero usciti un plauso alla amministrazione comunale per quello che sta facendo