tribunaleIl Tribunale del Riesame di Salerno, accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Giovanni De Paola, ha dichiarato illegittimo il provvedimento restrittivo eseguito dai Carabinieri nei confronti di una donna italo-venezuelana, originaria di Sant’Arsenio, accusata di sottrazione di minore.
Al centro della vicenda, infatti, c’è il figlio di 8 anni della donna, conteso tra l’Italia ed il Venezuela, dopo un matrimonio finito male.
La donna, tre anni fa, decide di fare ritorno a Caracas, portando con sè il bambino, dando assicurazione al marito che presto avrebbe fatto ritorno a Sant’Arsenio, assieme ovviamente al figlio. Passa un anno e non avendo più avuto nessuna notizia, il papà del bimbo sporge denuncia ai carabinieri. Dopo gli opportuni scambi di informazione con le autorità italiane, i giudici venezuelani si esprimono per il rimpatrio del bambino.
La donna, però, decide di far ritorno da sola a Sant’Arsenio, contravvenendo alle decisioni dei giudici, lasciando il figlio presso i suoi parenti a Caracas, con l’intento di cercare un dialogo con il suo ex marito che nel frattempo aveva sporto altre due denunce.
Appena giunta in Italia, però, la donna è stata fermata dai Carabinieri e sottoposta al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Sant’Arsenio. Ieri, però, i giudici del Tribunale del Riesame hanno accolto il ricorso presentato dal suo legale di fiducia, rimettendo in libertà la donna. Per il momento, alla donna è stato impedito il permesso di lasciare l’Italia, mentre per la settimana prossima è prevista la causa di separazione fra i due ex coniugi.

– ondanews –

 

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