incontro ance banca monte pruno 03“Le opportunità dei finanziamenti europei 2014 – 2012”, questo il titolo dell’incontro dibattito che si è svolto a Sant’Arsenio questa mattina. Un’occasione di incontro tra europregettisti, docenti universitari, tecnici, imprenditori e professionisti del Vallo Di Diano voluta dall’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili Salerno con il sostegno della Banca Monte Pruno.
Ad aprire il tavolo di discussione Antonio Pandolfo, responsabile servizio crediti della Banca Monte Pruno che ha parlato di grande opportunità per il Vallo Di Diano da non lasciarsi sfuggire.
“Superare i campanilismi, guardare oltre il proprio confine difendendo la propria autonomia territoriale, fino a ricompattarsi intorno a questa occasione” ha tuonato il prof. Pasquale Persico, professore di economia politica presso l’Università degli Studi di Salerno e responsabile scientifico del master LAMAV.
Su questo concetto di “Area Vasta” sono tornati anche l’architetto Iole Giarletta, direttore Lamav e il prof. Carmine Lubritto, ricercatore presso la II Università di Napoli che ha ribadito la necessità di invertire il nostro atteggiamento verso l’europrogettazione. E’ necessario, infatti, partire da un progetto pianificato e funzionale per un’area vasta e poi attendere i bandi, non viceversa come è stato fatto finora. Ha poi incontro ance banca monte pruno 02proseguito ricordando che a maggio 2013 l’Italia aveva speso appena il 40% dei fondi 2007-2013, con la Regione Campania fanalino di coda.
All’incontro è intervenuto anche il sindaco di Campagna, Roberto Monaco, che ha evidenziato la difficoltà di un piccolo ente di portare avanti progetti di medio-lungo periodo contemporaneamente alla complicata gestione quotidiana. Ha poi anticipato che, a breve, il comune si doterà di un point europeo, gestito da tre giovani attualmente impegnati in uno stage a Bruxelles.
Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Lombardi, presidente ANCE Salerno, che ha presentato un report dei precedenti progetti italiani presentati all’UE, definiti da Bruxelles “numerosi, frastagliati e difficilmente finanziabili”. Ha poi concluso invitando ad aggregare le competenze nel territorio valdianese: dal 2000 ad oggi l’Italia ha speso per l’Unione Europea 217 miliardi di euro riuscendo a ricevere 121 miliardi, e spendendo appena 70 miliardi di euro. L’invito conclusivo è stato quello di invertire la rotta facendo rete per cogliere le opportunità offerte dall’Unione Europea.– Tania Tamburro – ondanews –
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