Sant’Arsenio: il ruolo sociale della donna al centro dell’incontro “Il Diritto di Contare”



































In occasione della Festa della Donna si è svolto ieri a Sant’Arsenio, presso il Teatro Comunale “G.Amabile”, un incontro dal titolo “Il Diritto di Contare” per parlare del ruolo sociale e professionale della donna all’interno della società del Vallo di Diano.

Erano presenti alla manifestazione il sindaco di Sant’Arsenio Donato Pica, il consigliere con delega ai Servizi Sociali Rosanna PistoneElisabetta Giordano del Centro Antiviolenza Aretusa e la psicologa Gelsomina Salvia.

E’ importante che alcune date non passino inosservate e sotto silenzio – ha dichiarato il sindaco Donato Pica – e in queste occasioni è doveroso sottolineare le varie attività delle istituzioni locali pubbliche e private a sostegno delle donne contro le violenze, in particolare le battaglie del Centro Antiviolenza Aretusa”.








Tuttavia, il triste fenomeno della violenza fisica e morale contro la donna, in varie forme e gradi, non accenna a diminuire secondo le statistiche, nonostante le varie norme emanate dal governo e il supporto delle istituzioni per le tante vittime.

Il messaggio che vogliamo far passare con questo incontro è che il gigantesco problema della mancanza della parità di genere non è risolto – ha spiegato Rosanna Pistone – e da questo derivano tutte le altre problematiche e gli abusi contro la donna, come la violenza e il femminicidio”.

Infatti, ancora oggi la donna non viene riconosciuta al pari dell’uomo in quasi tutti i paesi del mondo, a livello economico, professionale, sanitario e politico. Questo dislivello tende a crescere nelle realtà delle piccole comunità come quella valdianese, dove non sono mancati episodi di violenza contro le donne, culminati con l’efferato omicidio di Violeta Senchiu.

Bisogna lanciare il messaggio che le donne, a parità degli uomini, possono raggiungere le stesse vette professionali ed economiche senza rinunciare alla maternità – ha affermato la psicologa Gelsomina Salvia – ed è importante partire dall’educazione dei bambini, attraverso il gioco, a cambiare il modo di pensare e il modo di intendere il ruolo della donna all’interno della società”.

– Justine Biancamano –

 

 

 

 



































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