Si è tenuta ieri, nel Teatro comunale “Giuseppe Amabile” di Sant’Arsenio, la conferenza voluta dal consigliere indipendente Andrea Vricella per relazionare sui due anni di assessorato. Vricella ha lasciato la maggioranza a giugno dello scorso anno consegnando al sindaco Donato Pica le sue deleghe.

L’incontro è cominciato con l’intervento di Giuseppe Pica che ha abbandonato la maggioranza dopo un anno dalle elezioni. Ha illustrato alcuni punti del programma elettorale aggiungendo che è stato disatteso al 99%. Non mi volevo candidare ma siamo stati chiamati dato che non si riusciva a chiudere la lista. Il programma l’ho letto dopo, ma comunque mi piaceva, era interessante e molto articolato. Queste sedici pagine promettono un paese diverso, ma a tre anni dall’insediamento dell’Amministrazione Pica io vedo poco”.

Per quanto riguarda l’incontro della maggioranza avuto con i cittadini per illustrare i risultati di metà mandato, l’ex consigliere ha sottolineato come il Sindaco abbia parlato da solo per quattro ore nonostante la presenza dei suoi consiglieri. “Il sindaco ci ha nominato senza fare direttamente i nomi perché siamo molto attivi con manifesti, volantini e pubblicazioni su Facebook – aggiunge – Quando ha parlato di una lettera con firma apocrifa, ci ha associato a colui che l’ha scritta”.

La parola è passata a Vricella che ha esposto i risultati che ha ottenuto e tutte le cose che ha fatto quando è stato membro della Giunta. Duro l’attacco verso i suoi ex compagni che più volte ha definito “fantasmini”.

Non si amministra stando lontani dal Comune, presentandosi ogni venti o trenta giorni e criticando l’opera fatta dagli altri – dichiara – Sono stato accusato di anticipare le cose alle persone in piazza, ma erano le persone ad aspettarmi e lo facevano perché risolvevo i problemi. Il sindaco mi ha accusato di aver fatto due anni di danni, ero visto male perché a lui serviva gente che non si presentasse. Per due anni ho supportato voi e vi ho portato in alto. Sant’Arsenio non ha bisogno di grandi opere, se le facciamo le dobbiamo anche sfruttare”.

Vricella ha tenuto a precisare che quando fa i manifesti “ci mette la faccia e la firma. Non abbiamo bisogno di fare lettere anonime e vogliamo solo il bene di Sant’Arsenio”.

La conferenza è finita con la lettura da parte di Paolo Tierno di una poesia indirizza al Sindaco dal titolo “La poltrona”, scritta da un cittadino santarsenese.

– Annamaria Lotierzo –


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