Cattive notizie per gli ospedali “Luigi Curto” di Polla e “Immacolata” di Sapri.
Con un Decreto della Regione Campania, è stata disposta la chiusura dei punti nascita a causa dei volumi di attività inferiori a 500 parti l’anno.
La Regione Campania, infatti, si è espressa dopo aver recepito il parere del Comitato Percorso Nascita che doveva pronunciarsi sulle richieste di deroga di chiusura per i punti nascita che contavano meno di 500 parti all’anno.
La chiusura sarà disposta dal 1° gennaio 2019 mentre i posti letto di Ostetricia e Ginecologia dei due presidi saranno riprogrammati per un’altra disciplina.
L’ospedale di Polla si conferma come presidio di pronto soccorso ed è identificato come spoke per l’ictus cerebrale e l’emergenza cardiologica. E’ programmato, inoltre, il servizio ambulatoriale per il servizio di oncologia.
– Claudia Monaco –



LA CAMPANIA HA SEMPRE CONSIDERATO IL CILENTO COME UN FEUDO SOLO DA SPENNARE, COME FACEVANO I BORBONE ED HANNO CONTINUATO A FARE I SAVOIA !CON L’ATTUAZIONE DELLE REGIONI L’ITALIA E’ TORNATA IN PIENO MEDIO EVO E CON DE LUCA GOVERNATORE,RITENUTO “INCANDIDABILE” DALLA STESSA BINDI ,SI E’ TOCCATO DAVVERO IL FONDO: INFATTI OLTRE AD ESSERE GOVERNATORE SI FECE INCORONARE DA RENZI ANCHE COMMISSARIO ALLA SANITA’ CON QUESTI VERGOGNOSI RISULTATI !
Continuate ad accoglierlo a braccia aperte ogni qual volta viene a fare la passerella delle inaugurazioni.
Rimettiamo tutti i certificati elettorali e cerchiamo di farci accogliere dalla Basilicata.
Io non mi sento italiano
Ormai si pensa solo ai numeri… mica si km che dovranno affrontare le gestanti! Si ragiona solo su interessi e non al bene comune… povero Vallo che brutta fine…
Di male in peggio. Perché non le dispongono prima delle elezioni regionali queste chiusure? Perché il presidente De Luca non lo ha annunciato davanti a tutti i cittadini presenti qualche settimana fa a Polla quando venne ad inaugurare la piazza?
Grazie mille Preidente De Luca!!