A distanza di 24 ore dalla pubblicazione della notizia è stata rimossa la telecamera installata nei bagno dei bambini che frequentano la scuola elementare di San Pietro al Tanagro.
Telecamera che è risultata essere finta. Questa mattina, su disposizione del sindaco Domenico Quaranta, è stato effettuato un sopralluogo nella scuola da parte della Polizia Municipale. Intanto il Dirigente reggente dell’Istituto Comprensivo e di Sala Consilina Pietro Mandia, appena appresa la notizia, ha dato disposizioni affinché la telecamera fosse immediatamente rimossa dal bagno. Ora si cerca di capire perché, anche se finta, sia stata installata nel bagno dei bambini con l’obiettivo puntato verso il wc. Stando a quanto sostenuto da un genitore, che ha commentato su Facebook la notizia, sembrerebbe che sia stata messa in quel punto come deterrente, assolutamente ingiustificato ed inopportuno, per evitare che i bambini facessero pipì fuori dal vaso.
“Quello che è accaduto è un fatto gravissimo – ha dichiarato il Dirigente scolastico – e l’ho appreso solo attraverso la stampa. Sono amareggiato ed arrabbiato perché chi aveva l’obbligo di sapere non ha provveduto ad informarmi”.
Pietro Mandia è stato nominato d’ufficio dall’Ufficio Scolastico Regionale e coordina le attività di uno dei principali istituti comprensivi del Vallo di Diano. “Non ho la minima intenzione di soprassedere su un fatto così grave – ha sottolineato – e per questo motivo ho aperto un’indagine interna per capire di chi sono le responsabilità di quanto accaduto e chi è responsabile pagherà per questa gravissima leggerezza”.
– Erminio Cioffi –
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18/12/2016 – San Pietro al Tanagro: telecamera nel bagno della scuola elementare. Scoppia la polemica


da un lato si parla di leggerezza, poi si fa riferimento alla culpa in vigilando… attribuendola al dirigente , come si trattasse di un collaboratore scolastico o di un docente,,, confondendola forse con la culpa in organizzando, la quale risulta difficile da dimostrare….
Chiedo scusa. Conosco la serietà del giornale e apprezzo e stimo la tua professionalità , egregio Direttore, nonchè dei giornalisti tutti. Mi rammarico per quanto inopportunamento mi è sfuggito scrivere. Per quanto attiene alla faccia, in verità non aggiungerebbe niente ai concetti scritti in merito alla questione. Certo che non me ne vorrai, saluto con tanta viva cordialità .
Il commento, come vede, è stato approvato, pertanto non c’era bisogno di insinuare assurdità .
Visto che i commenti vanno automaticamente “in moderazione” e visto che non siamo alle sue dipendenze, vengono approvati quando possibile e se rispettano il regolamento. Inoltre, da titolare del sito, anche se so tramite indirizzo IP chi sta scrivendo, gradirei che chi scrive ci mettesse anche “la faccia” come faccio io.
Antonio Colombo
E’ molto strano che OndaNews abbia ritenuto non pubblicabile un commento critico, ma legittimo e legale, nei confronti del Dirigente scolastico cui compete l’obbligo/dovere della vigilanza. In altri termini, non può il Dirigente dare colpe ad altri senza assumersi l’onere della “colpa in vigilando”. Se OndaNews dà rilevanza alla telecamera “fasulla”, facendone uno scoop, deve anche dare spazio a commenti che articolano la questione e offrono altro tenore di lettura. Specie se fatto in punta di diritto.
Il Dirigente Scolastico, Pietro Mandia, ritiene che eventuali responsabilità siano riconducibili solamente al personale del plesso scolastico. E sbaglia di grosso. Invece di intervenire con la pacatezza necessaria e attutire i toni, spara a zero contro possibili responsabili. Che il fatto sia riprovevole è indubbio. Anche se la finta telecamera sia stata collocata a scopo dissuasivo. Ma il Mandia dimentica che in qualità di Dirigente la normativa vigente prevede la “culpa in vigilando”. Il che vuol dire che ove siano accertate eventuali possibili responsabilità , il Dirigente non rimane esente. Dunque, rifletta da “responsabile” e cerchi di procedere con calma e acutezza, magari convocando un’assemblea genitori-scuola per stemperare incomprensioni. Ridimensionando così quella che è stata una “ingenuità ” o “leggerezza” del personale ausiliario della sua Scuola.
Penso che la pipi fuori dal vaso succede anche nelle nostre case ma di certo non ne facciamo un dramma o per questo puniamo il bambino,ma semplicemente spieghiamo al bambino , con garbo ed educazione, che la la pipi fuori dal vaso non si fa e con dedizione alla famiglia , ,puliamo la dove il bambino ha sporcato ,senza percepire lo stipendio, cosa che succede a scuola dove esiste personale apposito ma che forse di lavorare non ne ha proprio voglia