
Violenza a Salerno nella notte tra l’1 e il 2 luglio al porticciolo di Pastena dove si è scatenata una rissa tra gruppi estremisti di fazioni politiche opposte. Secondo le prime ricostruzioni alcuni esponenti di CasaPound stavano affiggendo manifesti in memoria di Carlo Falvella, giovane militante di destra ucciso a Salerno nel luglio del 1972.
A quel punto sarebbero stati raggiunti da militanti dell’area opposta e avrebbero avuto inizio i tafferugli su cui sono in corso indagini da parte della Digos.
CasaPound Italia, tramite una nota, fornisce la sua versione dell’accaduto. “In merito ai fatti avvenuti nella notte tra l’1 e il 2 luglio a Salerno, ci teniamo a chiarire senza se e senza ma che si è trattato di un tentativo di agguato fallito da parte dell’estrema sinistra ad alcuni nostri militanti impegnati nell’affissione di manifesti dedicati a Carlo Falvella, in vista del corteo del 7 luglio – spiegano -. Un tentativo di imboscata in superiorità numerica con tanto di martelli, mazze e pietre sventato dalla pronta reazione dei nostri militanti che hanno respinto gli antifascisti che, all’arrivo della Polizia da loro stessi allertata, sono scappati dileguandosi impunemente. Ancora una volta l’antifascismo rivela il suo volto: mafioso, violento, vigliacco, soprattutto quando si trovano davanti chi non è disposto ad arretrare. Come CasaPound non sporgeremo denuncia: l’umiliazione di non essere riusciti a soverchiare, nonostante numero e armi, un gruppo di ragazzi in affissione è già una punizione sufficiente per questi soggetti. Noi continueremo a svolgere la nostra attività politica senza lasciarci intimidire da nessuno. Salerno come nessuna altra città sarà mai territorio a noi precluso. Mai un passo indietro”.
Nel frattempo i consiglieri di opposizione del Comune di Salerno Franco Massimo Lanocita, Rino Avella, Claudio Russolillo e Giso Amendola hanno scritto al sindaco De Luca in vista del 7 luglio, quando nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città si terrà la presentazione del libro “E me ne vanto. Storia di Carlo Falvella”.
“Caro Sindaco, ci sono luoghi che hanno una memoria che deve essere rispettata. E il Salone dei Marmi di Palazzo di Città è un luogo simbolo dell’Italia liberata. Per questo colpisce che quello stesso luogo possa ospitare la presentazione di un libro pubblicato da un editore vicino a CasaPound. Non è in discussione la libertà di pubblicare un libro. Ma un ente ha il dovere istituzionale di valutare a chi vengono concessi gli spazi pubblici. Gli eventi annunciati un uno alla presenza in città di neo fascisti di CasaPound proveniente da altri centri della provincia hanno già scaldato la piazza. Il riferimento è a quanto accaduto l’altra sera al porticciolo di Pastena dove si sono affrontati gruppi politici di opposte fazioni. La dinamica dei fatti, tutta da chiarire e sulla quale sono in corso accertamenti, conferma la necessità di una forte vigilanza democratica contro provocazioni e strumentalizzazioni. Per questi motivi, chiediamo di revocare ad horas il permesso concesso agli organizzatori ad utilizzare spazi dell’Amministrazione comunale per la presentazione del libro. E di vigilare sulla commemorazione che, come ogni anno, si terrà in serata in via Velia al fine di evitare che i partecipanti alla manifestazione violino le leggi in vigore in materia di apologia del fascismo” affermano.
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