
Un momento emozionante quello vissuto ieri a Salerno dalla Parrocchia Maria SS. del Rosario di Pompei nel quartiere Mariconda. Antonia Salzano, madre di San Carlo Acutis, ha consegnato una reliquia del figlio alla comunità parrocchiale (parte della lingua), facendo anche dono della sua toccante testimonianza.
La canonizzazione si è tenuta il 7 settembre 2025 ed è stata la prima presieduta da Papa Leone XIV. E’ il Santo di Internet, perchè nel corso della sua breve vita ha sviluppato un precoce interesse per la programmazione e il web design realizzando siti riguardanti la fede, oltre a dedicarsi al volontariato in favore dei senzatetto e nelle mense per poveri. Nel 2006 gli venne diagnosticata una leucemia a causa della quale morì dopo soli quattro giorni dalla diagnosi. Per la causa di beatificazione di Carlo Acutis è stata ritenuta miracolosa la guarigione di un bambino brasiliano di sei anni affetto da un raro difetto congenito del pancreas.
La madre di San Carlo Acutis al termine della Santa Messa ha raccontato la straordinaria vita di suo figlio, definendolo “un ragazzo normale che viveva la giornata con una grande spinta spirituale. Evitava il superfluo per darlo ai poveri, si nutriva quotidianamente dell’Eucarestia che vedeva come scorciatoia per il Paradiso“.
Poi un appello ai giovani: “Carlo usava la Playstation con parsimonia, temendone la dipendenza telematica. La preghiera insieme allo stare con gli amici, allo studio, allo sport. Recitate il Santo Rosario e limitate le distrazioni tecnologiche“.
Presente alla cerimonia l’Arcivescovo di Salerno Monsignor Andrea Bellandi.


