Si è tenuto ieri il Consiglio comunale di Sala Consilina, per deliberare in merito all’approvazione del Documento Unico di Programmazione, alle aliquote di addizionale comunale 2019, IMU e TASI, all’approvazione del piano economico finanziario gestione rifiuti e tariffe per il calcolo della tassa rifiuti, al programma per l’affidamento di incarichi esterni di studio, ricerca e consulenza, al piano delle alienazioni e valorizzazioni, alla aree destinate alla residenza, attività produttive e terziarie, alla monetizzazione di ulteriori aree da destinare a standard urbanistico e alla variazione al piano di zonizzazione acustica vigente.

Tutti i punti sono stati approvati con 8 voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza e 3 contrari dell’opposizione, fatta eccezione per quelli concernenti la monetizzazione di aree e la variazione al piano di Zonizzazione, approvati con 10 voti favorevoli ed un astenuto (Santarsiere).

La seduta ha proposto un anticipo della campagna elettorale che i cittadini di Sala Consilina vivranno nei prossimi mesi, registrando toni molto accesi ed aspre discussioni tra i consiglieri di minoranza Colucci, Santarsiere e Cardano da un lato e quelli di maggioranza dall’altro.

Le aliquote di addizionale comunale, IMU e TASI e la tariffa per il calcolo della tassa sui rifiuti non subiranno incrementi tuttavia è stata la discussione sul Documento Unico di Programmazione ad accendere gli animi. Colucci lo ha definito un “libro dei sogni in cui al di là di vani proclami e sterili enunciazioni, non c’è nulla di concreto che viene realizzato. L’Amministrazione comunale manca totalmente di una visione per il futuro, di idee che possano contrastare il calo demografico ed il declino economico”.

Santarsiere si è accodato alle critiche di Colucci, lamentando l’incapacità dell’Amministrazione comunale di interpretare la realtà economica e di coinvolgere l’opposizione ed ascoltare le sue proposte.

Il sindaco Cavallone e il vicesindaco Giordano hanno invece difeso il lavoro svolto. “Purtroppo tante situazioni di difficoltà non dipendono dalle nostre scelte – ha affermato Giordano – e abbiamo sicuramente la coscienza pulita per quello che abbiamo fatto. Abbiamo cercato di garantire ai cittadini dei servizi e, date le difficili condizioni, riteniamo di averlo fatto senza gravare ulteriormente sui contribuenti”.

Un’unica considerazione ha calmato gli animi mettendo tutti d’accordo: tra poco saranno i cittadini di Sala Consilina a decidere, col voto, chi ha torto e chi ha ragione.

– Lorenzo Stavola –

 

 

 

Un commento

  1. Francesco says:

    Finalmente è è finita Cavallone e Giordano con tutte le pecore vanno a casa, così hanno finito di rovinare Sala.

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