Grande successo e tante risate ieri per la serata inaugurale della XXIV edizione della rassegna nazionale di teatro amatoriale “Teatro in Sala”. La serata, presentata dalla giornalista di Ondanews Antonella D’Alto e da Carlo Maucioni, ha avuto luogo presso il Teatro comunale “Mario Scarpetta” di Sala Consilina e ha visto la presentazione del ricco cartellone e della giuria.

I saluti iniziali sono stati affidati al sindaco Francesco Cavallone, all’assessore alla Cultura Francesco Spinelli e al presidente dell’associazione “I Ragazzi di San Rocco” Francesco Freda.

24 anni sono una vita – commenta Freda Siamo soddisfatti perché non è facile portare avanti un’iniziativa per tutti questi anni. Quello che si è costruito rappresenta una soddisfazione per tutta la cittadinanza e non possiamo che essere contenti anche nel vedere la sala piena. Quest’anno collaboriamo anche con tutte le scuole del Vallo di Diano”.

Il ricavato dell’intera serata è stato devoluto in beneficenza a sostegno dell’associazione “Una Speranza Onlus” di Sala Consilina che gestisce un centro diurno che dà assistenza a persone diversamente abili. La struttura, situata in via Cappuccini Sottano, necessita di essere completata, infatti si estende su quattro livelli e per ora solo il primo livello è stato completato. Il progetto è stato sostenuto anche dalla Fondazione della Comunità Salernitana Onlus.

Presenti il presidente dell’associazione “Una Speranza Onlus” don Vincenzo Federico, il vicepresidente Gianfranco Santopaolo e il presidente della Fondazione della Comunità Salernitana Antonia Autuori.

Non è un luogo ma è una grande esperienza di vita e civiltà – sottolinea don Vincenzo – E’ un‘esperienza che è nata dal basso, dalla voglia di mettersi in gioco e non dover attendere che qualcuno faccia qualcosa. Il centro ‘Una Speranza’ è un luogo di vita dove i ragazzi si sperimentano, si esprimono e sono valorizzati. Hanno la possibilità di esercitare tutte le loro doti”.

L’evento è terminato con lo spettacolo dell’attore e cabarettista Paolo Caiazzo che ha portato in scena “Non mi chiamo Tonino”. Caiazzo ha raccontato la storia del personaggio che l’ha reso celebre, Tonino Cardamone, e ha analizzato in modo ironico diversi aspetti della società odierna.

– Annamaria Lotierzo –

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*