https://farm3.staticflickr.com/2909/14294621592_ec0bba154b.jpgCommentando un post sulla vicenda dei marò, l’assessore al comune di Sala Consilina al patrimonio, infrastrutture e alle attività produttive Michele Santoriello scrive sul suo profilo di Facebook “Ecco perché i COMUNISTI devono essere sterminati tutti…alla hitler maniera. Ai tempi della guerra in Iraq, fosse stato per me, l’avrei fatta marcire a Bagdad. Si tratta di una ignobile miserabile….”

Immediata la polemica esplosa sullo stesso social network da parte di cittadini ma anche di esponenti dell’amministrazione salese.
“Caro Michele – scrive la sua collega Elena Gallo – Da Amministratore dello stesso Comune, provo un forte senso di vergogna per quanto da te affermato; da semplice essere umano- invece…sono semplicemente senza parole.
Tonino Spinelli, invece, scrive : “ Miché da comunista anch’io ti auguro buona Pasqua e consentimi di ricordarti che dal momento che rivesti un ruolo istituzionale importante in qualitá di Assessore del comune di Sala Consilina, certi commenti tienili per te ed evita di pubblicarli, ancora auguri.”
Durissimo l’intervento dell’avvocato Franco Di Paola il quale, in una lettera indirizzata al sindaco di Sala Consilina Gaetano Ferrari dal titolo “Io non sono come lui”, invita il primo cittadino del centro capofila del Vallo di Diano a “Non continuare a permettere che un assessore della tua giunta continui ad offendere l’intero genere umano e noi tutti cittadini di Sala Consilina.”
“Non voglio entrare nel merito delle idee politiche di chi ritiene di fare affermazioni di tale natura – continua Di Paola – piuttosto che nel merito della questione a cui lui fa riferimento ma uno sterminio e’ uno sterminio, che sia di hitleriana o staliniana memoria. ”
“I morti non vanno uccisi una seconda volta e i familiari per primi, ed il genere umano nella sua totalità non vanno offesi e meritano rispetto, soprattutto, da chi viene, democraticamente, eletto a rappresentare tutti e non solo quelli che possono avere le sue stesse idee ed averlo votato.”
“Io non sono come lui e nessuno dovrebbe esserlo” – dichiara Di Paola
A prescindere da chi siano i destinatari del pensiero hitleriano dell’assessore – continua –  io non voglio che lui mi rappresenti.”
“Indipendentemente dal momento storico come quello che viviamo, carico di tensioni sociali ove anche il neo Papa Francesco spinge tutti alla bontà – termina Di Paola –  un siffatto gesto deve, senza mezzi termini, essere stigmatizzato. Son certo che prenderai, a nome di tutti noi Cittadini di Sala Conslina le distanze dall’autore di un così inqualificabile gesto e seguendo l’esempio del Presidente della Regione Sicilia, revocherai le deleghe conferite, sperando che il consigliere comunale, abbia poi, la dignità di dimettersi dal l’incarico elettivo.”

– ondanews –


 

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