Papa Francesco in occasione dei 25 anni di consacrazione della chiesa di Sant’Anna ha concesso l’indulgenza plenaria per il giorno 26 luglio 2015, giorno in cui si festeggia Sant’Anna.

“L’indulgenza – si legge nel Catechismo della Chiesa Cattolica – è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa e applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi”.

Le condizioni per ottenere l’indulgenza plenariaha spiegato il parroco don Luciano La Peruta – sono la confessione e la comunione 8 giorni prima e dopo la festività di Sant’Anna, la visita della chiesa di Sant’Anna il 26 luglio e la recita del Credo e delle preghiere secondo le intenzioni del Santo Padre”.

Il 24 luglio dalle ore 20:30, sempre nella chiesa di Sant’Anna, si vivrà la liturgia penitenziale ed in tale occasione su concessione del Santo Padre, sarà possibile, durante la confessione, rimettere tutti i peccati, anche quelli gravi e riservati come ad esempio l’aborto o le lettere anonime.

Ci sono dei peccati che i sacerdoti normali non possono assolvere e per i quali è necessario ricorrere ad un penitenziere maggiore. Secondo il Codice di Diritto canonico vi è un solo peccato riservato al vescovo ed è l’assoluzione dall’aborto. Il Vescovo tuttavia, all’interno della sua diocesi, può riservarsi l’assoluzione di qualche altro peccato e nel caso della Diocesi di Teggiano – Policastro oltre all’aborto c’è il peccato delle lettere anonime. Per farsi assolvere dai peccati riservati al Vescovo si ricorre al canonico penitenziere che si trova in ogni Chiesa Cattedrale e anche in altre Chiese collegiate.

Per l’aborto possono dare l’assoluzione anche altri sacerdoti facoltizzati dal Diritto canonico (Vicario generale) o personalmente dal Vescovo. Inoltre, per antico privilegio, mai revocato, possono assolvere dall’aborto anche i sacerdoti religiosi degli ordini mendicanti (francescani, domenicani…).

– Erminio Cioffi –


 

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