Ha avuto luogo questa mattina, presso il bar Fifty Eight a Trinità di Sala Consilina, la conferenza stampa del gruppo di minoranza “Salesi” per fare il punto della situazione su questi ultimi mesi che hanno visto il paese vivere l’emergenza Coronavirus e le criticità della “zona rossa”.

Sono stati due mesi difficili per tutti i cittadini salesi ma anche per noi che avevamo delle responsabilità – esordisce Angela Freda -. Mesi pieni di paura e dubbi su cosa si potesse fare e non fare. Ci siamo ritrovati a studiare ordinanze un po’ lacunose o dei decreti governativi dai quali dipendevano le sorti di tanti cittadini. Come gruppo siamo a supporto dell’Amministrazione. Le uniche critiche che abbiamo mosso sono quelle relative alla consegna delle mascherine della Regione e alla delibera sull’accesso al cimitero“.

Nel suo intervento il consigliere Freda ha parlato anche dei risultati che ancora devono arrivare di alcuni screening fatti il 30 aprile e ha sottolineato come la responsabilità non è dell’Amministrazione ma ha invitato il sindaco, in quanto autorità sanitaria locale, a fare luce sul motivo di questi ritardi.

Sulla questione dell’ordinanza cimiteriale è ritornata a parlarne anche Teresa Paladino: “Abbiamo chiesto le dimissioni del sindaco, già sapendo che non sarebbero arrivate, però mi preme specificare che quando ci si candida a ricoprire un ruolo così importante bisogna avere lo spessore e la capacità di sopportare tutte le pressioni e non trovare giustificazioni nell’aspetto umano“.

Il consigliere di minoranza ha parlato della distribuzione delle mascherine regionali, non avvenuta a domicilio, e dei buoni spesa per le famiglie in difficoltà, sottolineando come alcuni siano rimasti esclusi dal primo bando e come loro avevano chiesto di prendere visione delle domande, di avviare un nuovo bando e di alzare la soglia di reddito.ù

Presente alla conferenza anche il consigliere Antonio Santarsiere che ha sottolineano come “il ritorno alla normalità ci stia riportando alle malsane abitudini di fare le cose senza parlare con nessuno“.

Un segnale forte va dato, ci giungono notizie di chiusura di attività di ristorazione – dichiara il capogruppo Domenico Cartolano -. Invitiamo l’Amministrazione ad avviare un tavolo tecnico per evitare che Sala muoia. I cittadini sono stati bravi ad osservare le regole“.

Cartolano ha chiesto di rivedere il piano dei tributi in quanto la tassazione per i mesi del lockdown va sospesa per più tempo e in alcuni casi eliminata. Ha aggiunto che il gruppo è pronto a votare favorevolmente l’indebitamento nel buco del Bilancio e a prendersi tutte le responsabilità.

La priorità è la ripresa del nostro paese e si ottiene solo dando degli aiuti. Sforziamoci insieme a fare di più – conclude -. Le persone hanno subìto dei danni e dobbiamo sostenerle. Sala vive di servizi e commercio e se facciamo spegnere queste cose morirà. Chiediamo che le nostre proposte vengano ascoltate e non ci fermeremo se l’Amministrazione sarà cieca e sorda su alcune cose. La politica deve guardare avanti e la politica clientelare deve essere messa da parte. In questo momento va fermato tutto, bisogna prima ripartire“.

– Annamaria Lotierzo –

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