Sala Consilina: gli studenti del “Cicerone” ricordano le 26 migranti morte con il Prefetto Mario Morcone









































Ha avuto luogo questa mattina a Sala Consilina un momento commemorativo per le 26 migranti morte in mare a novembre del 2017 durante la traversata del Mediterraneo. L’evento è stato organizzato dal comitato “Se non ora quando – Vallo di Diano”.

La giornata è cominciata con l’apposizione di una pietra d’inciampo nel piazzale antistante la porta d’ingresso del Liceo Classico “Marco Tullio Cicerone”. Due di queste ragazze sono tumulate nel cimitero di Sala Consilina mentre le altre nei vari paesi del Vallo di Diano. Come spiegato, oltre ad essere un calpestio reale, la targa in ottone deve rappresentare un inciampo visivo affinché possano riaffiorare i ricordi e ognuno riesca a far rivivere i valori essenziali.










Successivamente si è svolto anche un incontro sul tema, presso l’Auditorium dell’ITIS “G.Gatta”, dal titolo “Esempi positivi di accoglienza ed integrazione dei migranti”. I saluti iniziali sono stati affidati al dirigente scolastico Antonella Vairo e al primo cittadino Francesco Cavallone. Ha coordinato i lavori il presidente del comitato Rosy Pepe.

Fare memoria è una delle più grandi capacità dell’uomo – commenta il responsabile dei Centri d’Accoglienza dei Migranti don Vincenzo Federico -. L’incontro è la più grande sfida che l’uomo è chiamato ad affrontare, non la paura perché quella fa solo alzare i muri. Il mare nostrum è diventato mare mostrum che divora la vita delle persone. Abbiamo lottato per i nostri diritti e adesso priviamo altri di poterne beneficiare”.

Presente alla manifestazione anche il Prefetto Mario Morcone, già Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno e Responsabile nazionale dei Centri Italiani Rifugiati. “L’immigrazione è una vicenda umana connaturata alla vita stessa e quindi si può gestire ma non si ferma – dichiara -. In tempi recenti abbiamo costruito una politica della sofferenza che convince gli immigrati a non venire in Italia. Chi è disperato si avventura lo stesso a costo della vita. Vengono tagliati anche i servizi nel settore dell’accoglienza, dobbiamo garantire una sorta di inclusione nel nostro sistema”.

Durante l’incontro è stato trasmesso un video con alcune testimonianze e i giovani alunni del “Cicerone” hanno anche letto un brano e cantato una canzone. Il comitato ha consegnato una targa di riconoscimento a Franca Violetta Marrone che cura le tombe delle due ragazze.

– Annamaria Lotierzo –





































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