Sebastian Linda è un 32enne artista audiovisivo di Dresda, in Germania. Ha lavorato per molte grandi aziende come Red Bull, Saturn, ZDF e ARD e collabora con case di produzione come la Cine+ di Berlino, Grete Grote e la Skwillar Media.

E’ soprattutto nel corso dei suoi viaggi in terre sconosciute che Sebastian trae ispirazione per realizzare i suoi documentari e filmati. Proprio come è accaduto a maggio, quando ha visitato l’affascinante borgo di Roscigno Vecchia e ha girato le scene del suo “Memento Mori“, creato in Italia in collaborazione con la moglie Sophia. Un viaggio veloce, immagini toccanti e profonde, il paesaggio roscignolo da sfondo, in primo piano la figura di Giuseppe Spagnuolo, l’ultimo abitante del borgo fantasma.

Ondanews ha raggiunto Sebastian Linda per carpire il significato di “Memento Mori” e scoprire come mai l’artista tedesco abbia voluto che fosse proprio Roscigno Vecchia a fare da scenografia alle sue riprese.

Ho visto Roscigno Vecchia per la prima volta su National Geographic – ci spiega Sebastian – Volevo visitarla a tutti i costi e collegare il paese al tema della paura della morte che è il filo conduttore di ‘Memento Mori’“.

Ci parla poi dell’incontro con Giuseppe Spagnuolo e delle sensazioni provate girando tra i ruderi di Roscigno. “Questo vecchio uomo è l’unico abitante di questo vecchio paese – racconta l’artista – ho trascorso con lui una bella giornata al sole, dando da mangiare a cani e gatti e riprendendo tutto ciò che faceva, senza mai stancarsi“.

“Credo che nei luoghi perduti come Roscigno Vecchia ci sia qualcosa di speciale. – conclude Sebastian –C‘è qualcosa di magico guardando tutti quei vecchi palazzi mangiati dal tempo. C’è qualcosa che è insito nel principio del Memento Mori e cioè che tutto ciò che finisce ti abbatte e ti dà una sensazione di freddezza“.

Per vedere “Memento Mori” girato a Roscigno Vecchia clicca QUI.

– Chiara Di Miele –


 

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