Nonostante gli sforzi apprezzabili che tutti stiamo facendo, pur nella diversità di funzioni, restano segmenti di società ancora privi di adeguate risposte all’emergenza Covid-19“.

Così il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese, di Italia Viva, che spiega: “Occorre procedere con celerità ad un sostegno per gli studenti fuori sede che pagano i fitti, per tutti coloro i quali operano a vario titolo nel mondo dell’economia della cultura e non hanno titolo per ricevere i finora insufficienti sussidi statali ed anche per quelle attività che, nate solo nel 2019, non possono al momento beneficiare di qualsiasi provvedimento di sostegno che preveda la dichiarazione di un reddito.

Si parla per lo più di persone giovani, “che pagano fitti, che avviano un’attività, anagraficamente ed imprenditorialmente, spesso in settori innovativi come quello del co-working o che hanno investito tanto nella idea di una regione capitale europea della cultura“.

Il vicepresidente Polese immagina un vero e proprio “Pacchetto giovani“, un insieme di provvedimenti ad hoc in una regione che impegna molto tempo a discutere su come contenere lo spopolamentoma che poi alla prova dei fatti si riduce a forme di assistenzialismo e cristallizzazione dell’esistente“.

Abbiamo oggi bisogno non solo di risolvere il contingente – afferma infine Polese -, ma anche guardare al futuro, con fiducia e progettualità di visone. Ed il futuro della Basilicata sono i suoi ragazzi.

– Paola Federico –

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