Proseguono le indagini della Guardia di Finanza di Vallo della Lucania e del Nucleo di Polizia Ambientale della Procura in merito al ritrovamento di rifiuti pericolosi interrati nelle campagne di Salento, nel Cilento.

Come si legge in un articolo a firma del giornalista Vincenzo Rubano, è emerso dalla documentazione acquisita dagli inquirenti che l’ordine di sotterrare i rifiuti in località Piana è giunto nel lontano 1995 dai vertici dell’Asl Salerno 3. Buona parte dei rifiuti scoperti erano stati oggetto di un’indagine giudiziaria finita con la prescrizione per gli imputati e l’Asl, attraverso una nota, chiese al Comune di Salento di ordinare al proprietario dell’area di coprire e compattare con il terreno le lettiere e la vasca di raccolta dei rifiuti organici.

Dalle indagini è emerso anche che all’epoca ci fu una relazione di una consulente della Procura che invitava invece a disinterrare quei rifiuti e a bonificare l’area. Ma quest’ultima non fu presa in considerazione e così i rifiuti, tra cui anche fanghi tossici, per 25 anni sono rimasti nel terreno.

A breve inizieranno altri scavi perchè, secondo gli inquirenti, a pochi metri dai ritrovamenti di luglio sarebbero stati interrati anche fusti con rifiuti ospedalieri e fanghi industriali. Nessun indagato al momento, ma la Procura pensa alla mano di qualche clan dietro quanto scoperto.

– Chiara Di Miele –


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