Chi respira a lungo aria inquinata rischia il decesso per infarto, ictus o tumore del polmone. E’ in sintesi questo il risultato della ricerca portata a termine da una equipe medica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, con la firma del primo autore dello studio, il dott. Rocco A. Montone, che è lucano, di Bella.

Lo studio è stato pubblicato su JACC Cardiovascular Imaging. In particolare è stata evidenziata un’associazione tra i livelli di esposizione alle polveri fini e la presenza di placche aterosclerotiche più infiammate ed aggressive, cioè pronte a causare un infarto per rottura di placca, il peggiore tra i vari meccanismi che portano all’infarto.

La ricerca ha preso in esame 126 pazienti con infarto miocardico, che sono stati sottoposti ad una indagine con uno speciale microscopio che permette di visualizzare le placche coronarie direttamente dall’interno dei vasi. Successivamente, le caratteristiche delle placche rilevate dopo l’indagine sono state correlate con la precedente esposizione, per un periodo di almeno due anni, a vari inquinamenti ambientali.

In questo studio, per la prima volta – ha dichiarato a Ondanews il dott. Montone – abbiamo dimostrato quali sono i meccanismi che legano esposizione ad inquinanti atmosferici e aumentato rischio di infarto. Questo legame è rappresentato da una aumentata risposta infiammatoria che predispone ad un tipo di aterosclerosi più aggressiva. La comprensione dei meccanismi è la chiave per poter poi intraprendere strategie terapeutiche e di prevenzione”.

E’ il primo studio condotto sull’uomo “in vivo” che ha individuato un nesso patogenico tra esposizione a lungo termine all’inquinamento ambientale e meccanismi di vulnerabilità e instabilità della placca coronarica. Il dottor Montone meno di un anno fa ha ricevuto il prestigioso premioThe most cited paper award“, che premia il miglior lavoro originale tra i ricercatori under 40 italiani.

Di lui l’intera comunità bellese e lucane sono orgogliose: “Bella – ha aggiunto – rappresenta le mie origini. I miei familiari oltre a tante persone care abitano a Bella e sono molto legato al mio paese. Un legame e un affetto che è reciproco. Ogni anno trascorro diversi giorni a Bella per far conoscere ai miei figli quali sono le nostre origini, la genuinità della nostra terra e dei nostri conterranei”.

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