
È stato pubblicato l’aggiornamento dei dati del Registro Tumori regionale relativi all’incidenza e alla mortalità oncologica fino al biennio 2022/2023, insieme alla nuova articolazione dei dati per periodi, Asl e distretti sanitari di residenza, aggiornata a maggio 2026.
Il Registro Tumori della Campania costituisce uno strumento centrale per il monitoraggio epidemiologico, la programmazione sanitaria e la prevenzione oncologica sul territorio regionale.
La rete regionale è composta da sette Registri Tumori territoriali, uno per ciascuna Azienda Sanitaria Locale, collocati presso i Dipartimenti di Prevenzione delle Asl, oltre al Registro Tumori Infantile presso l’A.O.R.N. Santobono Pausilipon. Con l’individuazione del Centro di Riferimento Regionale è stato, inoltre, rafforzato il sistema di raccolta, validazione e analisi dei dati oncologici.
“Disporre di dati aggiornati e certificati – dichiara il presidente della Regione Campania Roberto Fico – è essenziale per costruire politiche sanitarie efficaci e garantire ai cittadini il diritto alla prevenzione e alla cura. Il Registro Tumori rappresenta uno strumento strategico di conoscenza e trasparenza che consente di programmare interventi mirati, rafforzare gli screening oncologici e migliorare la presa in carico dei pazienti. Continueremo a investire nel potenziamento della rete sanitaria regionale e nella qualità dei sistemi di monitoraggio epidemiologico”.
Emerge dall’analisi diffusa dalla Regione una maggiore incidenza nei maschi rispetto alle femmine. Nei maschi il tumore della prostata diventa in assoluto il primo tumore superando il tumore del polmone, in riduzione costante nel tempo, segue il tumore del colon-retto, della vescica e del fegato, anche quest’ultimo in abbassamento. Nelle donne il primo tumore in assoluto resta il tumore della mammella, seguito dal tumore del colon retto, al terzo posto si colloca il tumore del polmone che, diversamente da quanto osservato nei maschi, presenta un andamento in costante aumento, seguito dal tumore della tiroide e del corpo dell’utero.
Nei maschi, i primi cinque tumori per tassi di mortalità sono rappresentati dai tumori del polmone, del colon-retto, della prostata, della vescica e del fegato. Nelle donne i primi cinque tumori per causa di decessi sono rappresentati dai tumori della mammella, del polmone, del colon retto, del pancreas e del fegato.
Nel decennio 2014-2023 nei residenti in Campania di età inferiore ai 20 anni sono stati registrati 2.385 nuove diagnosi di tumore maligno, 1.328 casi tra 0 e 14 anni e 1.057 tra 15 e 19 anni. Il tasso di incidenza nei bambini (0-14 anni) è pari a 165,9 casi per milione nei maschi e 148,5 casi per milione nelle femmine. Rispetto alla fascia di età 0-14 anni l’incidenza è più alta nel primo anno di vita per l’insorgenza dei tumori embrionali e raggiunge un tasso pari a 232 casi per milione di abitanti all’anno nelle femmine e 207 nei maschi. Le diagnosi più frequenti di tumore maligno sono rappresentate dalle leucemie, seguite dai tumori del sistema nervoso centrale e dai linfomi. Le leucemie nei bambini hanno un’incidenza più alta nei maschi. Anche i linfomi sono più frequenti nei maschi mentre per i tumori del sistema nervoso centrale l’incidenza è simile.
Gli adolescenti, nella fascia compresa tra 15 e 19 anni, presentano una maggiore incidenza rispetto ai bambini, con un tasso di incidenza pari a 323 casi per milione/anno nei maschi e 320 casi per milione/ anno nelle femmine. Nella fascia 15-19 anni è più alta l’incidenza dei linfomi (maschi 98 casi per milione/ anno; femmine 88 casi per milione/anno) e soprattutto dei tumori epiteliali e melanomi (maschi 70 casi per milione/anno; femmine 149 casi per milione/anno).
Nei bambini la sopravvivenza a 5 anni dopo una diagnosi di tumore maligno è pari all’83%. Le leucemie presentano una sopravvivenza più alta della media delle diagnosi e pari all’88%. I linfomi, i retinoblastomi, i tumori a cellule germinali e i tumori epiteliali e melanomi presentano una buona prognosi, registrando una sopravvivenza osservata maggiore del 90%. Al contrario i tumori maligni del sistema nervoso centrale e i sarcomi dell’osso mostrano le più basse probabilità di sopravvivenza, rispettivamente pari al 53% e al 73%. Negli adolescenti la sopravvivenza nelle femmine è superiore a quella dei maschi, soprattutto per l’impatto che hanno i tumori epiteliali che sono tumori a buona prognosi. Nei maschi la sopravvivenza osservata per l’insieme dei tumori maligni è pari all’86%, nelle femmine del 92%. In questa fascia di età le leucemie presentano una sopravvivenza più bassa rispetto ai bambini, pari all’84%. I linfomi e i tumori maligni epiteliali e melanomi, che rappresentano le classi diagnostiche più frequenti sono caratterizzati da una buona prognosi con probabilità di sopravvivenza pari per entrambe le diagnosi al 98%. Anche negli adolescenti i tumori del sistema nervoso centrale rappresentano la diagnosi oncologica con la peggiore prognosi, registrando una probabilità di sopravvivenza del 43%.


