Il nuovo Decreto Sostegni, approvato qualche giorno fa dal Governo Draghi, ha inserito, tra le misure anti-crisi, anche il nuovo Reddito di Emergenza – REm per i mesi di marzo, aprile e maggio. La misura è un sostegno economico ai nuclei familiari in condizioni di necessità e varia dai 1.200 a i 2.400 euro con incrementi nel caso siano presenti in famiglia componenti con disabilità.

Siamo consapevoli  – dichiara Gianluca Mastrovito, presidente provinciale del Patronato Acli – che si tratta di un’azione sociale importantissima, considerato l’aumento (+ 1 milione rispetto al 2020) della popolazione italiana (9,4%) in stato di povertà assoluta, dato che diventa più alto se si considerano altri indici di vulnerabilità sociale. Per questo i Servizi delle Acli provinciali, Caf e Patronato si sono messi al lavoro da subito: abbiamo già istituito una task force per rispondere in maniera precisa e capillare, affinché tutti coloro che vivono in situazioni complesse e hanno diritto al REm riescano a fare la domanda all’INPS. In questo periodo già così complesso, dobbiamo fare i conti non solo con la ridotta mobilità ma anche con tempi molto ristretti per presentare la domanda. Siamo oggi nelle condizioni tecniche, sperimentate nel corso del lockdown dello scorso anno, di offrire modalità di servizio più smart e adeguate al momento. Ce la metteremo tutta”.   

Per questo, oltre alla consueta modalità per appuntamento in presenza – dichiara Giuseppe Paparo, Direttore provinciale del Patronato Acli – abbiamo creato un portale dedicato esclusivamente al Reddito di Emergenza, già attivo, dove sarà possibile inviare i dati per la domanda REm in tutta sicurezza ed evitando inutili code: basta accedere al sito www.rem2021.it  per fissare un appuntamento ed approfondire termini e requisiti”.  

Al Patronato Acli il servizio è gratuito; occorre essere in possesso di un modello ISEE aggiornato. Chi ne fosse sprovvisto può ottenerlo gratuitamente contattando il CAF.

Ricordiamo  continua Paparo – che possono chiedere il Reddito di Emergenza anche coloro che usufruivano di Naspi o DisColl, purché in presenza di alcune condizioni”. 

Parole di incoraggiamento giungono da Daniele Manzolillo, presidente provinciale delle Acli: “Un plauso ai nostri collaboratori, alla rete dei promotori sociali della rete Acli del territorio provinciale, che quotidianamente svolgono, oggi in modalità innovative, un ruolo di presidio e tutela dei bisogni, traducendo così lo stile di prossimità che appartiene ad un movimento popolare per vocazione” .

La sede provinciale del Patronato Acli è in via D. Scaramella, 15 bis a Salerno ed è possibile raggiungerla dal lunedì al venerdì ai recapiti 089 229482 – salerno@patronato.acli.it anche per conoscere altre strutture del territorio provinciale a cui potersi rivolgere.

– Chiara Di Miele –

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